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Nomadi, Santori-Giovagnorio (FdI): “Finte telecamere al Campo Monachina”

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“Soldi spesi per una videosorveglianza farlocca al campo nomadi della Monachina, e sicurezza per i cittadini che torna ad essere una chimera. Questi sono i provvedimenti grillini per la tanto vituperata chiusura dei campi nomadi”. E’ quanto dichiarano Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’italia, e Marco Giovagnorio capogruppo Fdi in Municipio XIII.

Nomadi, Santori-Giovagnorio (FdI): “Finte telecamere a sorveglianza al Campo Monachina”

“Abbiamo chiesto informazioni sui provvedimenti voluti dall’amministrazione del M5S per monitorare l’insediamento de la Monachina, al fine di garantire una mirata sorveglianza dell’area e tutelare i cittadini di Massimina e Castel di Guido da attività illecite. Con nostra meraviglia, abbiamo appreso in sede di commissione Trasparenza municipale che le telecamere installate a settembre scorso dal Municipio XIII su richiesta di Anas a vigilanza del campo sono finte, non riprendono ma sono semplicemente dei ‘giocattoli’ con funzione di deterrente.

I nomadi del campo se ne sarebbero accorti e, alla luce della totale inutilità di queste installazioni, avrebbero ripreso le loro attività illegali come i roghi di materiali tossici che avvelenano e rendono irrespirabile  l’aria per i cittadini della zona. Perché si è deciso di far finta di contrastare l’illegalità nel campo nomadi invece di limitare e dissuadere realmente i nomadi dalla combustione illegale di rifiuti? Quanti soldi sono stati spesi per l’installazione di questi apparecchi?

campo nomadi

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In attesa di conoscere le risposte da parte dei grillini, e auspicando la definitiva chiusura dei campi nomadi della Capitale, chiediamo –  concludo gli esponenti di Fratelli d’Italia – che le finte telecamere poste a sorveglianza del campo della Monachina vengano immediatamente sostituite con dei veri dispositivi di registrazione, aumentando così la sicurezza per i cittadini e costringendo i nomadi presenti nell’insediamento a comportarsi secondo le regole”.

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