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Nunzi: sgombero via Scorticabove inumano, urgono politiche strutturali

Roma – L’estate romana parte all’insegna degli sgomberi a danno di 100 persone che alle luci dell’alba si e’ ritrovata in strada. La Sindaca Raggi si scaglia contro la categoria piu’ fragile, quella dei titolari di protezione internazionale e umanitaria, negando le convenzioni internazionali e seguendo la barbara linea di governo Lega-M5S. Federica Nunzi responsabile immigrazione dell’unione inquilini: “Non servono gli sgomberi, servono delle alternative dignitose e fattibili. La casa non e’ una emergenza, l’immigrazione non e’ una emergenza. E’ necessario inserire il tutto in politiche strutturali e smettere di proporre soluzioni che gia’ chi le prospetta sa essere fallimentari per poi dire che vengono rifiutate e generare sentimenti di odio e intolleranza”.

Nessuna soluzione per le famiglie, se non i soliti dormitori inadatti ai bambini e a qualsiasi individuo che voglia mantenere un briciolo di dignita’. Scampati al genocidio del Darfur i 100 sudanesi non hanno mai avuto pace nel nostro Paese. Il centro di via Scorticabove nato a seguito dello sgombero del cosiddetto “Hotel Africa” nel 2004, era divenuto un’autogestione quando nel 2013 il Comune usci’ dalla gestione.

Una situazione sempre procrastinata e che oggi nonostante gli annunci di rinnovamento da parte del M5s non vediamo nulla di nuovo con uno sgombero inumano, come lo era stato quello di via Curtatone. Senza alcun programma politico l’amministrazione Raggi continua a usare l’argomento delle politiche abitative per spot propagandistici sfruttando ignoranza e parlando alla pancia della gente innescando cosi’ delle guerre tra ultimi e penultimi.

Un comportamento irresponsabile e indegno. Ci chiediamo a questo punto che senso abbia il Consiglio Straordinario sull’emergenza abitativa senza il blocco degli sgomberi e senza rappresentanza delle parti sociali. Cosi’ in un comunicato l’Unione Inquilini.