Occupato cinema Metropolitan, no alla chiusura

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    Decine di persone hanno occupato lo storico cinema Metropolitan a Roma, in via del Corso, per protestare contro la chiusura della struttura e contro i tagli alla cultura. I manifestanti, tra cui lavoratori dello spettacolo, studenti, politici e semplici cittadini, hanno improvvisato una protesta all’esterno del cinema mentre un’altra parte è entrata all’interno dei locali.

    Dopo una serie di blitz, tra cui l’occupazione del red carpet del Festival del Cinema di Roma, i lavoratori dello spettacolo sono tornati a farsi sentire con quest’ultima azione mirata a «rimettere le mani sulla cultura» e dire «no allo smantellamento dell’intero sistema culturale». Dopo un’assemblea che si è tenuta nel pomeriggio al teatro Eliseo per «organizzare la protesta delle prossime settimane», lavoratori del teatro, del cinema e della danza si sono ritrovati di fronte al cinema di via del Corso «che è stato chiuso per far posto a uno store della Benetton – spiega Ilenia Caleo del collettivo Zeropuntotre -. Ci opponiamo alla chiusura di un cinema così prezioso per Roma, uno dei pochi che fa film in lingua originale con sottotitoli per non udenti. Questo scempio deve terminare perchè a pagarne le conseguenze sono anche i lavoratori». Insieme agli occupanti sono scesi in piazza anche due consiglieri regionali della Federazione della Sinistra, Ivano Peduzzi e Fabio Nobile, il parlamentare del Pd Vincenzo Vita e diversi cittadini del centro storico. Lo striscione che campeggia sul cinema occupato recita «Giù le mani dalla cultura».

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