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Parisi: “Zingaretti non ha la maggioranza”

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Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia”, condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sulle consultazioni di Zingaretti per trovare una maggioranza in Regione Lazio. “L’agenda di lavoro presentata da Zingaretti è incompleta e ripercorre esattamente il programma elettorale del centrosinistra –ha affermato Parisi-. Mi sembra abbastanza complicato che quest’agenda possa essere condivisa. Vedremo se l’11 aprile, quando farà un intervento in Consiglio per illustrare il suo programma di lavoro, avrà acquisito in qualche modo i suggerimenti e le osservazioni che gli abbiamo fatto”.

Sulla mozione di sfiducia a Zingaretti. “Mi sembra che tutti i partiti di centrodestra condividano la mia posizione –ha dichiarato Parisi-. Ma il tema non è la sfiducia, è il contenuto. Noi siamo per politiche radicalmente diverse da quelle che ha portato avanti Zingaretti finora, a cominciare dalla politica sanitaria. Lui in questo documento che ci ha presentato va in totale continuità con quanto fatto in passato. Il tema è: Zingaretti non ha la maggioranza, se vuole allargare la maggioranza deve cambiare la politica sanitaria e quella sui rifiuti, anziché fare rimpallo di responsabilità col Comune. Ieri mi ha detto per l’ennesima volta che è colpa della Raggi e non sua, così non si va da nessuna parte”.

Sulla posizione del M5S. “Il M5S usa un linguaggio politichese e parla di rodaggio, ma la macchina di Zingaretti non ha bisogno di rodaggio dato che ha già fatto 5 anni, semmai ha bisogno di una bella revisione –ha affermato Parisi-. Il punto è se tra Zingaretti e M5S c’è una condivisione sulle politiche, ma il M5S non vuole le infrastrutture perché se si fanno gli investimenti c’è qualcuno che ruba, non sanno come chiudere il ciclo dei rifiuti. Se c’è condivisione tra Pd e 5 Stelle è probabile che ci sia lì forse la possibilità di allargare la maggioranza e di governare più a lungo. Sarebbe un disastro per la Regione Lazio, ma dal punto di vista dei numeri vedo più probabile un accordo tra Zingaretti e M5S piuttosto che un accordo tra Zingaretti e il Centrodestra”.

In Lombardia il neo governatore Attilio Fontana ha escluso Energie per l’Italia dalla sua giunta. “E’ incredibile –ha dichiarato Parisi-. Noi siamo presenti in Consiglio regionale perché abbiamo eletto un consigliere regionale. Energie per l’Italia è una forza politica nuova e guarda caso i vecchi partiti hanno chiuso la porta all’unica forza politica nuova.

Forze politiche hanno la stessa identica nostra presenza in Consiglio come Noi con l’Italia hanno avuto un assessorato. Non so per quale motivo, in questa politica appena c’è un seme di rinnovamento viene subito bruciato. In campagna elettorale Fontana ha detto che ci voleva in giunta perché aveva bisogno del nostro consenso, noi gli abbiamo dato tutto l’aiuto che gli potevamo dare, ma guarda caso quando si tratta di gestione ci chiudono la porta in faccia.

Sono tutte scelte politiche, non c’è una personalità in giunta che abbia un minimo di profilo legato ad ambienti diversi da quelli della politica. Si sono chiusi in un calcolo strettissimo dei partiti per occupare tutto quello che c’è da occupare, credo che sia sbagliato. Dopodichè noi non viviamo di assessorati, viviamo di idee, crediamo che la politica debba essere rigenerata, vediamo che su questo c’è tanta resistenza. Pensavo che nella Lega ci fosse più apertura alla novità”.

 

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