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Con questi partiti, uno poi si butta con Grillo

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Con questi partiti, non c’è da stupirsi se uno poi si butta con Grillo –

Insopportabile per la gente la protervia del PD e dei politici al governo. Non è stato sufficiente per loro (PD) l’avviso di sfratto notificatogli dal popolo italiano al recente referendum.

Continuano, infatti, purtroppo come al solito, con gli usuali minuetti formali tra Quirinale e Palazzo Chigi, a riciclarsi, pur di rimanere abbarbicati al potere, ad un potere che per di più, a detta di tutti, non sanno gestire e che arrogantemente non vogliono gestire per gli italiani martoriati e non.

Beppe Grillo

Beppe Grillo

Ridanciane, poi, alla prova dei fatti, le continue critiche rivolte al M5S, sindaci o meno, di non saper amministrare alcunché e di non poter pertanto aspirare a governare il Paese.

I signori al governo il potere lo hanno avuto e continuano lo stesso imperterriti, alla faccia della maggioranza degli italiani, ancora ad averlo, ma i risultati, in termini di reale efficienza e di aiuto per la nostra gente, non cambia mai.

I terremotati, distrutti dalla violenza della natura ed in aggiunta anche dalla insipienza e superficialità politica e, per di più, surgelati dalla abbondante neve che continua ad inondarli in questi giorni, si chiedono dove sia il renziano Errani e cosa stiano facendo, in termini concreti, lui e la politica per loro.

Il danaro, utilizzato malamente da Renzi e suoi sodali Pd, per indire il referendum e per appoggiare generosamente, con soldi parapubblici (italiani nel mondo) il SÌ, in Italia ed all’estero, non poteva essere utilizzato più proficuamente per intervenire celermente in favore della gente nelle zone terremotate (con le case di legno, ad esempio), si chiedono?

Zero risposte. E tutto rimane tragicamente e disperatamente bloccato, facendo morire persone e speranze in loco ed in tutta la penisola.

L’aria continua a divenire irrespirabile per tutti e malcontento e rabbia continuano a montare in modo esponenziale, per ora in limiti ancora controllabili, anche se non si sa per quanto.

Il dovere di cronisti e di analisti politici impone, a chi svolge ancora tale democratica funzione professionale, di non parteggiare concretamente per nessun partito politico, obbligo al quale anche noi non intendiamo sottrarci. Ma ciò non impedisce di valutare l’importanza della nascita, dal 2009 ad oggi, di un non partito che pur, deriso e sottovalutato in tutti questi anni, è ormai incredibilmente divenuto il primo movimento politico in Italia, in lizza con quelli, inadeguatamente più quotati, che, chiaramente, non vogliono tenacemente abbandonare le loro rendite di posizione, utili purtroppo solo per loro e non per il paese.

Il populismo, cari signori del governo e membri maggioritari del PD, non ha nulla a che fare con la loro rapida ascesa. Senza il M5S, impreparati ed inadeguati che siano, e senza i Social Media, con la loro importante supplenza ad una informazione controllata dalla politica, nessuno avrebbe mai avuto il coraggio di scoprire il marciume del paese e di denunciarlo urbe et orbi.

Comunque vada, onore al merito per loro ed al tentativo del non partito di voler cambiare questo povero, martoriato paese, con giovani e gente, sempre più disperata ed inferocita, che chiede nuova speranza per il plumbeo futuro e concreto aiuto per il presente.

PierFrancesco Corso

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