Pasquini: pubblicare lista 160 edifici vuoti e far sapere a cittadini dove sono

Roma – “Prefetto Pantalone lei ha detto che la Prefettura ha censito a Roma 160 edifici vuoti e inutilizzati, secondo me sono molti molti di piu’, ma fossero anche solo questi, perche’ non recuperarli e riutilizzarli per garantire il passaggio da casa a casa alle famiglie somberate o da sgomberare”? Cosi’ il segretario nazionale Unione Inquilini, Massimo Pasquini rivolgendosi al prefetto di Roma, Gerarda Pantalone.

“E voi sindaca Raggi- prosegue la missiva- assessori Castiglione, Baldassarre e Montuori invece di far fare rigenerazione urbana a privati, per pura speculazione, su immobili pubblici, perche’ non verificate la possibilita’ di recuperare quei 160 edifici che la Prefettura dice di avere censito per iniziare a fare politiche abitative, senza continuare a sprecare risorse pubbliche con buoni casa (verso privati) con residence, con assistenza a famiglie fragili versando fior di soldi pubblici a cooperative sociali che poco hanno di sociale e che forniscono luoghi inadeguati e vergognosi per ospitare famiglie? Prefetta Pantalone iniziamo con rendere pubblica la lista dei 160 edifici vuoti”?

“Visto che avete reso pubblica la lista degli sgomberi, perche’ quella degli edifici vuoti ve la tenete nel cassetto? Sindaca Raggi e assessori Castiglione, Baldassarre e Montuori invece di continuare a fare ingrassare con soldi pubblici cooperative sociali, privati e proprietari di residece siete capaci di chiedere alla Prefettura la lista di quei 160 edifici vuoti oppure la conoscete gia’ e siete incapaci di verificali e progettare il loro recupero perche’ vi rovinerebbe il rapporto con proprietari di residence, cooperative sociali e privati che foraggiate lautamente mantenendo in piedi una emergenza abitativa che a Roma non dovrebbe esistere? Fate conoscere alla citta’ dove sono i 160 edifici vuoti e chi sono i proprietari. Cosi come avete reso noto l’elenco degli sgomberi da effettuare. Basta il tempo e’ scaduto. Anche la nostra pazienza”.