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Patanè: da Ztl a tram e metro, eredità pesante

Roma – “La situazione è complicata, l’eredità è molto pesante e la realtà di Roma è una realtà che non ha eguali: ci vuole tanto coraggio e tanta capacità, anche di fare scelte impopolari”.

Queste le parole di Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità nella nuova giunta Gualtieri, che ai microfoni di Radio Roma Capitale nella trasmissione “Ma che parlate a fà” di Paolo Cento- ha spiegato le motivazioni della decisione di estendere la chiusura della ZTL ai weekend e alle festività. I livelli del traffico sono tornati quelli del pre-pandemia e, in più, il sabato e la domenica i negozi sono aperti.”

“Non potevamo lasciare che il centro storico fosse preda dell’arrivo di autovetture in giorni che sono i più trafficati dell’anno. Stiamo potenziando il trasporto pubblico in quei giorni, sia per quanto riguarda le metropolitane, con 96000 posti in più, che per le linee degli autobus. Per il concerto di Capodanno le metropolitane saranno aperte fino alle ore 2:30 e poi dalle 2:30 alle 8 potenzieremo anche il trasporto in superficie”.

L’assessore ha poi commentanto anche la questione della mobilità sostenibile, spiegando che “la priorità, per raggiungere una realtà più green, nel medio e lungo periodo, è quella di disincentivare il trasporto privato. Noi rischiamo, come regione Lario, di andare in infrazione europea se non adottiamo immediatamente la green zone a Roma e non prendiamo scelte serie anche sulla ZTL”.

“Abbiamo un’occasione molto importante, quella del Giubileo, che porterà a Roma milioni di turisti- ha continuato l’assessore alla Mobilità, Eugenio patanè- per quella data dobbiamo riuscire a immaginare delle scelte diverse per la ZTL, come una ZTL che sia accessibile solamente ai veicoli elettrici o ibridi, così come una zona verde più vasta, in cui possano entrare veicoli che siano innovativi e abbiano capacità di riduzione dell’inquinamento molto importanti”.

In seguito all’affermazione della riapertura della fermata Policlinico, sulla linea B della metropolitana, prima di Natale, l’assessore ha aggiunto: “La questione delle metropolitane è disastrosa, non ce lo nascondiamo. Stanno iniziando adesso le revisioni generali e per ora sono stati fatte le mitigazioni soltanto su 31 dei 51 treni CAF 300 e quindi noi stiamo chiedendo una proroga al Ministero: se questo non avviene ci troveremo con soli 13 treni sulla metro A e bisognerà prendere delle decisioni drastiche”.

“Per quanto riguarda gli impianti di traslazione, cioè gli ascensori, che non fuzionano, anche qui la situazione è abbastanza drammatica: su circa 650 impianti che abbiamo controllato, 154 erano fermi e di questi 40 erano pronti ma non veniamo collaudati, quindi rimanevano fermi. Abbiamo sbloccato questa vicenda dei collaudi e anche quella delle scale mobili, che ripartiranno a breve: la prima sarà quella di Repubblica. Ci stiamo dando da fare, ma avremo bisogno di almeno un anno e mezzo o due anni per riportare la situazione alla normalità”.

“Con la voragine che c’è stata sulla linea del Verano, la chiusura della linea 2 e gli svii della 3 abbiamo visto anche i problemi che ci sono con le linee tramviarie” ha continuato l’assessore Patanè in merito alla situazione della mobilità nella Capitale, spiegando l’importanza, nel programma di lavoro della nuova giunta, di investire sui tram. “Entro il Giubileo avremo 4 nuove e altre 7 in progettazione, ma dobbiamo accompare tutto questo con una ristrutturazione importante”. (Agenzia Dire)