Quantcast

Patanè-Piccolo: Calabrese non sa di cosa parla

Roma – “Calabrese dimostra ancora una volta che non sa di cosa parla, ma vogliamo rassicurarlo: le aziende resteranno pubbliche e siamo assolutamente favorevoli al rinnovo del contratto di servizio in house”, così in un comunicato congiunto Eugenio Patané, Presidente della Commissione Mobilità e Trasporti alla Pisana, e Ilaria Piccolo, Vice Presidente della Commissione Trasporti di Roma Capitale, rispondono alle dichiarazioni odierne dell’Assessore capitolino Pietro Calabrese.

“Calabrese spara termini a caso come ‘privatizzazione’, ma probabilmente non riesce acogliere la differenza tra scegliere un partner industriale, che può essere anche pubblico, e la privatizzazione: questo non sorprende, considerando il modo in cui ha gestito la mobilitàcittadina.”

“La cosa che non ci spieghiamo però- proseguono Patané e Piccolo- è con che faccia parli di conti in attivo delle partecipate dopo una relazione devastante della Corte dei Conti sulla gestione delle partecipate da parte della Raggi.”

“Con che faccia Calabrese ci viene a raccontare che Roma Metropolitane ha i conti in attivo se è stata messa in liquidazione? Con che coraggio dice che Atac ha conti in attivo quando, senza contare il disastro della bigliettazione causa Covid, deve pagare 162 milioni di euro entro il 2022”.

“Ad oggi l’unico documento che hanno in mano è una lettera che i commissari giudiziali hanno scritto al Comune per spiegare tutti gli impegni disattesi da Atac e dalla Raggi nel raggiungimento delle rate intermedie.”

“A cominciare da una fantasmagorica vendita del patrimonio Atac che doveva fare incassare 15 milioni di euro per pagare i debiti, mentre invece sono riusciti a incassare miseri 900mila euro. Parole dopo parole, fallimento dopo fallimento, la città e le partecipate continuano a sprofondare. L’unica nota positiva- concludono gli esponenti del PD- è che tra poco l’incubo Raggi sarà finito”.