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Pd, Alfonsi: davanti a noi un decennio che potrebbe riportare Roma tra le grandi Capitali europee

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In attesa della prima convocazione della nuova Assemblea Capitolina, prevista per il prossimo 4 novembre, torna a parlare al nostro giornale Sabrina Alfonsi, ex presidente del Primo Municipio e neo eletta consigliera comunale, che con oltre 7000 preferenze ha ottenuto un importante riconoscimento da parte dei romani che evidentemente ne hanno apprezzato le doti politiche e di amministratore, e che un importante contributo ha dato a far eleggere Roberto Gualtieri Sindaco di Roma al ballottaggio.

Sabrina Alfonsi, bentornata su Roma Daily News. Un commento al risultato del ballottaggio che ha visto trionfare Roberto Gualtieri con il 60% delle preferenze? 

Una buona affermazione, fatta con un grande lavoro di campagna elettorale, con la messa in campo di tante donne e uomini nei Municipi, dove abbiamo vinto in 14 su 15, e questo permetterà di governare su tutta la città con un’unica linea e di poter lavorare fin da subito sul decentramento amministrativo, cosa che era nel programma ma che con municipi di colore diverso sarebbe stata più difficile.

Adesso quali saranno le priorità per la città di Roma?

Le priorità saranno quelle di dare una immediata pulita alla città, con interventi sui rifiuti, sullo spazzamento, sul lavaggio delle strade, ovvero quel minimo di igiene e di decoro che i cittadini romani si aspettano. Poi le strade ed il verde. In contemporanea a questo, subito i progetti per poter prendere i fondi del PNRR, un piano trasporti ed a chiudere il ciclo dei rifiuti individuando le aree idonee e fare gli impianti.

Si parla di tanti nomi in campo per Gualtieri, ma quale squadra serve per amministrare al meglio Roma?

Serve una squadra di alto profilo, formata da donne e uomini, come tutelato dallo statuto di Roma Capitale oltre che essere una scelta di campo fatta dal centro-sinistra. Serve una squadra dove ci sono dei tecnici, ma anche molti politici perché in questa città è mancata la politica e una visione d’insieme ed ora serve una politica forte che deve far ripartire la macchina amministrativa che ha già i suoi problemi ed già ingolfata, ma che a Roma si è fermata ancora di più per mancanza di scelte politiche.

Nel futuro di Roma un decennio importantissimo, è così?

Si, in realtà abbiamo di fronte a noi un grande periodo, un decennio che potrebbe riportare veramente Roma ad essere all’altezza o a superare alcune grandi Capitali europee, ad essere la Capitale del Mediterraneo, a diventare una Capitale economica, ma anche una Capitale di pace. Dopo di che per fare questo, nel primo quinquennio, abbiamo i fondi del PNRR, nel 2025 il Giubileo, potremmo avere nel 2030 l’Expo, sono esattamente dieci anni che possono permettere a Roma non solo di uscire dalla pandemia, che è uno degli ultimi problemi arrivati, anche se uno dei più grandi, ma di uscire dalla crisi economica che aveva colpito già nel 2011 e uscire da questi 15 anni nei quali Roma non ha più progettato se stessa perché non ci sono stati sviluppi. Tremano i polsi, come dice Gualtieri, perché sappiamo di avere di fronte a noi un grande lavoro, non abbiamo alibi, ma soprattutto scommettiamo noi personalmente sul futuro di questa città.

Jacopo Nassi

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