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Pd, Pelonzi: Roma è in sofferenza e Calenda gioca

Roma – “Calenda annuncia a mezzo stampa una presunta sudditanza dell’Assemblea Capitolina alle organizzazioni sindacali soprattutto riguardo alle politiche per le aziende municipalizzate come Ama ed Atac.”

“Con queste affermazioni populiste Calenda parla alla pancia dei cittadini dando la cifra della debolezza della sua proposta politica e della sua candidatura.”

“Le affermazioni provocatorie di Calenda non avrebbero meritato risposta, ma cogliamo l’occasione per accendere ancora una volta i fari su una delle più grandi ferite aperte della città.”

“Dopo cinque anni di disastri di questa amministrazione le aziende del gruppo Roma Capitale sono al collasso e la loro capacità di erogare servizi di qualità ai cittadini è drasticamente diminuita.”

“Se non fosse stato per la tenuta dei lavoratori di queste aziende l’erogazione dei servizi essenziali a Roma sarebbe stata interrotta più volte. A loro va tutto il nostro ringraziamento.”

“I sindacati e le forze politiche di centrosinistra hanno contrastato le scelte sciagurate della Sindaca Raggi riuscendo a fermare le politiche ultraliberiste di Lemmetti che avrebbero portato alla chiusura e/o svendita delle municipalizzate e dei loro patrimoni, basti pensare ad Ama, Atac, Roma Metropolitane o Farmacap.”

“A Roma circa 7000 posti di lavoro sono a rischio in caso di fallimento o chiusura di queste aziende. Siamo convinti che il lavoro di qualità ed il rilancio delle aziende pubbliche siano la base per risollevare Roma anche rispetto allo sviluppo delle piccole medie imprese che lavorano nelle filiere di settore, così come recita la carta d’intenti della coalizione ‘Insieme per Roma’.”

“Fare demagogia sul ruolo dei sindacati e sull’inefficienza delle aziende pubbliche è un esercizio vecchio che mostra la totale mancanza di conoscenza del problema. Quest’ultima provocazione svela ancora una volta le reali intenzioni di Calenda: fare pubblicità a se stesso utilizzando la campagna per Roma come palcoscenico nazionale”. Così in un comunicato Giulio Pelonzi, consigliere capitolino Pd.