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Pelonzi-Battaglia: dati inquietanti su consumo di droga

Roma – “Secondo il Rapporto dell’Agenzia europea delle droghe che fa il punto sugli ultimi 12 mesi, il nostro Paese e’ il terzo nell’Unione europea per consumo di droghe leggere e quarto per uso di cocaina. L’eroina resta prima quale causa di morte per overdose. Dati allarmanti che non tengono ovviamente conto di quanti abusano di alcol o siano dipendenti dal gioco. Secondo il Dipartimento di Epidemiologica dell’Assessorato alla Sanita’ della Regione Lazio sono quasi 14mila le persone dipendenti prese in carico dai servizi territoriali pubblici, cosi’ come sono oltre 60 i quintali di sostanze sequestrate nel 2017 (si stima che i sequestri rappresentino un terzo di quello che gira). Le grandi citta’ metropolitane si confermano supermercati a cielo aperto. Solo a Roma sono 100 le piazze di spaccio definite nell’ultimo Rapporto regionale. A questi dati, come del resto ad altri, Romapero’ non risponde”. Cosi’ in una nota Giulio Pelonzi, capogruppo del Pd in Campidoglio, ed Erica Battaglia, delegata all’assemblea romana del Pd.

“Due anni di assoluto silenzio- aggiungono- Eppure i fondi ci sono. Dopo la desertificazione dei servizi avvenuta nel quinquennio 2008-2013, ci eravamo infatti preoccupati di ridefinire – in un clima di cause e ricorsi tra operatori del settore e Roma Capitale – un Piano di interventi economicamente sostenuti dal Fondo per il Piano regionale di contrasto alle dipendenze. Quella rimodulazione, dopo un quinquennio di servizi chiusi, fu un modello peraltro di ricomposizione sociale tra Istituzioni, famiglie, servizi pubblici sanitari e scolastici, mondo del volontariato e dell’associazionismo di settore. Quella rimodulazione fu approvaya dalla Regione con relativo trasferimento di fondi”.

“Roma Capitale ha, non una, ma due annualita’ di fondi non spesi per un totale di circa 3 milioni di euro: denari pubblici ad oggi ancora non spesi, ne’ indirizzati, da dedicare a prevenzione e inserimenti lavorativi. Eppure un’Agenzia comunale per le Tossicodipendenze e’ ancora in piedi. Cosa faccia, non sappiamo. Sappiamo pero’ che i fondi ci sono, il piano esiste e nessun servizio e’ stato ripristinato. Di fronte a dati che confermano un generale allarme, chiediamo alla maggioranza che governa questa citta’ almeno di chiarire i ritardi di un Piano cittadino di contrasto e prevenzione delle dipendenze. I fondi ci sono”.