Pelonzi-Bugarini: ennesimo manifesto elettorale

Roma – “Il nuovo schema di convenzione per l’housing sociale approvato ieri in Assemblea Capitolina non e’ altro che l’ennesimo manifesto elettorale che rischia di recare piu’ danni che benefici. Per quattro anni il diritto alla casa e’ stato assente nell’agenda della Sindaca ma l’approssimarsi delle elezioni evidentemente fa miracoli.”

“La capacita’ di risposta della Giunta Raggi al bisogno di casa si misura con i numeri: 12 mila persone in graduatoria per l’emergenza abitativa con graduatorie che scorrono al ritmo di circa 80 unita’ anno, 11 mila occupanti, 29 mila stanze/abitanti a causa del mancato completamento del secondo piano di edilizia economica popolare, per un totale di fabbisogno di circa 56.000 unita’ abitative. La delibera approvata ieri in Assemblea Capitolina con il voto contrario di tutte le opposizioni rischia di bloccare anche lo strumento dell’housing sociale.”

“La delibera infatti potrebbe avere un’effetto retroattivo sulle convenzioni in stipula spingendo il proponente privato a recedere dall’intervento e chiedere in cambio una monetizzazione della cubatura o ad entrare in contenzioso con Roma Capitale. A nostro giudizio le novita’ introdotte ridurranno le richieste di nuovi interventi quasi a zero. Per come e’ articolato il nuovo schema di convenzione sara’ appetibile solo per grandi fondi di investimento e/o soggetti industriali, tutta la piccola e media impresa nel settore edile potrebbe essere tagliata fuori.”

“Questa delibera rischia di avere un impatto devastante anche in termini di consumo di suolo: per ricavare 100 appartamenti il comune dovrebbe concedere ai privati 3,5 mila di metri cubi. In piu’ la delibera abbassa del 50% la possibilita’ di acquisto al riscatto prevista dal regolamento 2015. Una decisione che ci trova fortemente contrari in quanto siamo convinti che il rafforzamento patrimoniale delle famiglie sia un obiettivo fondamentale”. Cosi’ in una nota il capogruppo del PD capitolino Giulio Pelonzi e il consigliere dem Giulio Bugarini.