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Pelonzi: gestore canili comunali Roma caccia volontaria da Muratella

Roma – “Ieri domenica 9 giugno il gestore imprenditoriale dei canili comunali di Roma ha cacciato una volontaria dal canile della Muratella. E’ stata accusata di fare foto e video ai cani. E’ la seconda volta che il gestore si esibisce in una aggressione ai danni di chi, a titolo di volontariato, cerca di portare benessere agli animali di proprieta’ del Comune di Roma: il 31 marzo 2017 e’ toccato ad una volontaria del settore gatti che, scioccata, non e’ piu’ rientrata nella struttura. Ieri, sia la volontaria allontanata che altre volontarie presenti sono state anche accusate di essere tra le cittadine presenti in Assemblea capitolina martedi’ 4 giugno, in attesa del consiglio straordinario sui canili comunali che il Movimento 5 Stelle ha boicottato – dopo averlo preventivamente concordato con la minoranza – fino ad impedirne lo svolgimento. Iniziano evidentemente le ritorsioni contro chi, invece di andare al mare a divertirsi, svolge il suo ruolo di controllo nei confronti di una gestione che dura ormai 3 anni e che fin da subito ha mostrato numerose opacita’”. Cosi’ in un comunicato Giulio Pelonzi, capogruppo Pd in Assemblea capitolina.

Che poi prosegue: “le normative nazionali e regionali, infatti, difendono il ruolo del volontariato, per la socializzazione degli animali, per la sponsorizzazione delle adozioni e per operare una funzione di controllo nei confronti di chi viene remunerato dall’ente locale per gestire i propri animali. Ed infatti, sia nel canile Cinodromo che nel canile Muratella (sia canile sanitario che canile rifugio) non esiste un regolamento autorizzato da Roma Capitale che vieti ai volontari di fotografare gli animali cui devono cercare adozioni, mentre al contrario la relazione tecnico illustrativa della gara sottolineava l’obbligo da parte del gestore di avvalersi della collaborazione dei volontari. Quello che sta accadendo rappresenta un abuso di potere assai grave: e’ stato impedito al volontariato accreditato di svolgere il suo ruolo solidale e gratuito. La volontaria sia immediatamente riammessa nei locali del canile e il gestore le chieda formalmente scusa. Mi domando che punteggio, in fase di gara, si puo’ dare ad un imprenditore che per 2 volte in due anni e mezzo caccia i volontari, tutelati da normative nazionali e regionali?”.