Pelonzi: Raggi ama periferie? Blocca 43 milioni per opere pubbliche

Roma – “Oggi ad Arezzo la sindaca Raggi intervenendo all’Assemblea Nazionale dell’Anci ha affermato di non volere periferie dormitorio, ma luoghi piacevoli dove abitare e vivere. Ha anche sottolineato che ‘dobbiamo amare le nostre periferie e sviluppare spazi comuni’. Belle, anzi bellissime parole, che non corrispondono pero’ all’agire della sua Giunta. Dopo tre anni e mezzo di amministrazione pentastellata le periferie romane sono piu’ sole e abbandonate, nessuna opera di riqualificazione e’ in atto. Peraltro sono a rischio 43 milioni di euro di opere pubbliche da realizzare subito. Il nuovo schema di convenzione che la giunta intende adottare per i consorzi, definito ‘delibera fantasma’ perche’ ne’ le forze politiche di opposizione ne’ i diretti interessati, ovvero i consorzi, hanno avuto la possibilita’ di vederla e che potrebbe segnare la fine dell’esperienza trentennale dei consorzi che realizzano le opere pubbliche nelle zone ex abusive”. Cosi’ in una nota Antongiulio Pelonzi, capogruppo del Pd al Comune di Roma. “Queste zone- aggiunge Pelonzi- si trovano nella periferia romana, nate da cittadini che costruirono le proprie abitazioni abusivamente e che successivamente le sanarono per poi unirsi in consorzi. Soggetti giuridici senza scopo di lucro che raccolsero i soldi relativi agli oneri edificatori per progettare le opere pubbliche del loro quartiere. Un esempio di autogestione, oggi si direbbe partecipazione attiva, ben riuscito. Autorizzati da leggi regionali, statali e delibere comunali e controllati dalle istituzioni nel loro operato, con conti correnti vigilati dal Comune, i consorzi negli anni passati hanno realizzato e tanto ancora avrebbero da fare. Da oltre tre anni i consorzi attendono di essere autorizzati dall’amministrazione comunale per spendere 43 milioni di euro in opere pubbliche in diversi toponimi. Si tratta di opere e servizi per le periferie, con progetti pronti e soldi che attendono inutilmente di essere impiegati”.