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Pelonzi: rischio ricorsi con sostituzione vice presidente vicario

Roma- “La sostituzione del vice presidente vicario dell’Assemblea non e’ specificatamente normata dal Regolamento comunale, quindi, se l’aula Giulio Cesare oggi procedesse all’elezione del nuovo vicario, gli atti e le delibere approvate dall’Assemblea capitolina a partire da domani sarebbero esposti al rischio di ricorsi”. Lo dichiara in una nota il capogruppo Pd Giulio Pelonzi. “Per questo- continua Pelonzi- oggi durante la seduta presenteremo la pregiudiziale e la sospensiva per impedire di votare la surroga del vice presidente vicario con la procedura individuata dalla maggioranza. Dopo l’arresto di Marcello De Vito la carica di presidente d’aula e’ sostanzialmente rimasta vacante. Le successive dimissioni di Enrico Stefano hanno fatto emergere le anomalie di una gestione dell’Assemblea interamente delegata al vicario a tempo indeterminato. Lo stesso Stefano, cosciente delle problematiche, ha rinunciato alla carica. Se adesso si procedesse all’elezione di un nuovo vicario, ci ritroveremmo di fronte al medesimo problema, aggravato dalle anomalie legate alla procedura di surroga.”

“Di fronte al rischio che delibere importanti come l’assestamento di bilancio possano essere invalidate per ragioni procedurali, la maggioranza 5 stelle deve assumersi la responsabilita’ di mettere al sicuro gli atti approvati dall’Assemblea. Una responsabilita’ che e’ quindi istituzionale, perche’ riguarda l’attivita’ dell’aula Giulio Cesare, e al contempo politica, perche’ attiene alla posizione che i 5 stelle vogliono assumere nei confronti di De Vito. Ha il coraggio la maggioranza 5 stelle di revocare un presidente d’aula che ha annunciato di espellere dal partito, senza che peraltro, a quanto ci risulta, sia mai riuscita a perfezionare concretamente questa espulsione? O non ha i numeri per adottare una decisione cosi’ definitiva, che scontenta almeno una parte del Movimento? Su tutte queste vicende resta lo spettro di un problema ancora piu’ grave, capire se questa maggioranza e’ ancora unita e ha ancora i numeri per governare la citta’”.