Pesca, Simeone: impianti itticoltura golfo Gaeta non delocalizzati

Roma – “Prendo atto che sulla delocalizzazione degli impianti di itticoltura situati nell’area sensibile del golfo di Gaeta la Regione Lazio ha deciso di non rispondere. L’assessore Enrica Onorati non e’ entrata sul merito dei quesiti posti nella mia interrogazione inserita nel question time di stamane in Consiglio regionale. Non ha detto nulla sulle reali intenzioni dell’amministrazione regionale. Nel corso del mio intervento in aula ho messo in rilievo alcuni dati che sottolineano le dimensioni del problema.”

“In queste acque insistono impianti di allevamento di pesci e di mitili per una superficie complessiva di oltre 1 milione di metri quadri. Sono presenti nell’arco di circa 500 mila mq ben 80 ‘gabbioni’ dove vengono svolte attivita’ di allevamento di spigole e orate. Stiamo parlando di oltre 150 mila tonnellate di pesci e di circa 26 milioni di esemplari che vengono allevati in queste acque. Gia’ nel 2010 una delibera regionale poneva una serie di misure per prevenire e ridurre l’inquinamento delle acque del golfo di Gaeta, stabilendo l’adeguamento degli impianti di depurazione, disponendo limiti e restrizioni sugli scarichi nel mare, ma soprattutto stabiliva che gli impianti esistenti e autorizzati allo svolgimento di attivita’ di itticoltura, siti all’interno dell’area sensibile del golfo di Gaeta, dovevano essere ricollocati fuori dall’area sensibile e posizionati in modo tale che le correnti non convogliassero gli apporti inquinanti prodotti nella zona marina individuata come area sensibile.”

“A distanza di 10 anni riscontriamo che l’amministrazione regionale non ha intenzione di liberare il golfo di Gaeta da impianti nocivi che sono in aperto contrasto con quanto stabilito dalla delibera di giunta regionale del 2010. Per questa ragione consigliero’ il Comune di Formia a costituirsi contro la Regione per le inadempienze e ad agire anche per eventuali azioni risarcitorie”. Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanita’, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare.