Piani di Zona, Lombardi: intesa Campidoglio-Regione Lazio ottima cosa

Roma – “Il lavoro svolto dalla Commissione Speciale sui Piani di Zona, quale anello di congiunzione tra Enti, ha contribuito al raggiungimento di un risultato importante: il Protocollo d’Intesa tra la Regione Lazio e il Comune di Roma per il completamento delle opere di urbanizzazione del II Piano per l’Edilizia Economica e Popolare. Un accordo che va a tutto vantaggio dei cittadini che sono e saranno sempre i destinatari principali di tutta la nostra azione politica e amministrativa, primi fra tutti quelli che vivono difficolta’ maggiori”. Cosi’ Roberta Lombardi, presidente della Commissione Speciale sui Piani di Zona, a margine della seduta nel corso della quale e’ stata illustrata l’Intesa dall’ Assessore alle Politiche Abitative e Urbanistica della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani e dall’ assessore all’Urbanistica e alle infrastrutture di Roma Capitale, Luca Montuori.

“La sinergia istituzionale che sormonta i colori politici, ha permesso in questo caso l’avvio di un’azione amministrativa che portera’ all’ultimazione di tutte le opere che nel tempo sono rimaste incomplete, per dare dignita’ urbana ad interi quartieri, non solo in termini di servizi essenziali ai quali va la priorita’, ma anche per la realizzazione di quell’insieme di infrastrutture che trasformano un’area periferica in un contesto con una propria identita’ sociale.”

“Grazie alla disponibilita’ degli assessori presenti, a meta’ luglio verra’ convocata un’apposita Commissione per verificare lo stato di avanzamento dei lavori del Tavolo Tecnico di Roma Capitale che sta individuando le opere da realizzare. Mi auguro che la buona politica continui la condivisione d’intenti per risolvere anche gli altri problemi che investono l’edilizia popolare ed esprimo soddisfazione per il Protocollo d’Intesa tra Regione Lazio e Comune di Roma che pero’ non va considerato un traguardo, ma solo un grande passo che viene fatto lungo la strada che la Commissione sui Piani di Zona ha intrapreso per dare giustizia a tutte quelle famiglie che per troppi anni non hanno avuto voce”.