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Piani di Zona, ok a completamento programma sperimentale a Ponte di Nona

Roma – Nuovi alloggi di edilizia residenziale all’insegna dell’efficientamento energetico grazie a un finanziamento di 9 milioni di euro. È quanto prevede il Programma sperimentale di edilizia residenziale, legato al piano di zona Ponte di Nona, che sara’ completato grazie al rinnovato accordo tra Roma Capitale, Ministero delle Infrastrutture e della Mobilita’ sostenibili e Ater. L’atto e’ stato firmato dopo oltre trent’anni dalla stipula della prima convenzione tra l’Amministrazione e il Consorzio Intedi Costruzioni. E’ quanto si legge in una nota del comune di Roma.

Il programma – finanziato dal MIT, realizzato da Ater come stazione appaltante su aree di proprieta’ di Roma Capitale – prevede la realizzazione di 52 alloggi, la sistemazione delle aree esterne con attrezzature e arredi per una superficie complessiva di 4.986,92 mq con l’obiettivo di sviluppare le attivita’ integrative di efficientamento energetico e le lavorazioni connesse al miglioramento qualitativo delle residenze.

“Sui piani di zona abbiamo lavorato per risolvere problematiche e ingiustizie, vissute per anni dai cittadini anche con l’obiettivo di completare opere pubbliche di cui molte di queste aree sono rimaste sprovviste. Stiamo portando avanti soluzioni diverse in base alle situazioni che abbiamo trovato e che spesso gli stessi cittadini ci hanno segnalato.”

“Concretamente significa migliorare la vita a molte famiglie. Un quadro complesso che deve vedere anche la sinergia tra diverse Istituzioni. Ringrazio il Ministero per la stretta collaborazione che ha permesso di rimodulare un programma di oltre trent’anni fa e adeguarlo alle attuali esigenze e normative vigenti in materia di efficientamento energetico”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Il completamento dei quartieri nati su iniziativa pubblica e’ una priorita’, un interesse della collettivita’. Un tema che riguarda in particolare il lavoro che stiamo portando avanti sui piani di zona, un sistema nato e finanziato per favorire lo sviluppo di politiche abitative di interesse sociale e per calmierare i prezzi del mercato che pero’ in alcuni casi e’ sfuggito al controllo della regia pubblica tradendo i suoi veri obiettivi.”

“Per questo e’ fondamentale lavorare prioritariamente al completamento di piani mai terminati, intervenire nei comparti residenziali ancora liberi e le opere pubbliche connesse, un obiettivo raggiungibile anche e soprattutto attraverso la collaborazione tra istituzioni”, sottolinea l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori.