Piccoli Comuni, Righini-Piacentini: maggioranza insensibile a nostri emendamenti

Roma – “Una maggioranza sorda a qualsiasi proposta migliorativa, ha voltato ancora una volta le spalle ad un’opposizione costruttiva e responsabile, bocciando impietosamente i nostri emendamenti alla Proposta di legge regionale n. 200 sullo ‘Sviluppo e valorizzazione dei piccoli comuni’. Uno schiaffo intollerabile a chi, come il nostro gruppo consiliare, aveva lavorato a delle istanze emendative che avrebbero certamente migliorato la legge, a beneficio di chi l’aspettava da tanti anni, e che poteva e doveva essere approvata all’unanimita’”. Cosi’ il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini, commenta quanto accaduto in aula alla Pisana, in occasione del via libera alla Proposta di legge sui piccoli comuni, arrivata grazie ai voti di maggioranza del centrosinistra e del M5S, con l’astensione del centrodestra.

“Tutti gli emendamenti che avevamo presentato- continua Righini- erano tesi a valorizzare il territorio, attraverso proposte migliorative e per nient’affatto ostruzionistiche. Loro, ancora una volta, non ne hanno affatto tenuto conto, andando avanti per la propria strada, in maniera del tutto arbitraria, tranne che nel caso del reddito di domicilio, teso ad incentivare i trasferimenti nei piccoli Comuni.”

“Eppure avevamo presentato emendamenti a favore delle aree interne, di proficuo miglioramento dei servizi sociosanitari e dei trasporti, come pure di riduzione dei tributi, laddove possibile. Per chi, come noi- conclude Righini- crede fermamente nell’importanza e nella valorizzazione dei piccoli Comuni, si tratta di un’occasione persa, in cui ancora una volta una maggioranza arroccata ha dimostrato tutta la propria miopia ed arroganza”.

Disappunto anche nelle parole di Luisa Piacentini, Vicepresidente del Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio (Cal): “L’approvazione di una legge che rappresenta ben 254 Comuni doveva avvenire tenendo in debita considerazione le istanze espresse dalle associazioni locali. Anche l’Anci, l’Uncem e la Lega Autonomie avevano sollevato una serie di proposte, ben contenute negli emendamenti presentati.”

“Invece loro, refrattari ad ogni suggerimento, non hanno neppure recepito il parere del Cal, perdendo l’occasione di arricchire una legge che attendevamo da tantissimi anni, e che poteva davvero dare delle risposte concrete a territori in cui si vivono profondi disagi, vista la carenza di servizi essenziali. Avevamo chiesto misure specifiche ed indicato come poter invertire la rotta, lavorando fattivamente sul controesodo e sull’esigenza di frenare gli spopolamenti”, conclude Luisa Piacentini, prima di definirsi “amareggiata per un muro contro muro che calpesta le legittime attese di tanti piccoli Comuni”.