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Pirozzi: fiducia in Conte, non c’è più tempo per Amatrice

Di seguito le parole del consigliere regionale e presidente della XII Commissione  del Consiglio regionale del Lazio, Sergio Pirozzi. "Giuseppe Conte è il terzo presidente del Consiglio in due anni a visitare le nostre terre. Speriamo che il suo governo duri perché noi abbiamo bisogno di continuità.

Pirozzi: speriamo che suo governo duri

Roma – Di seguito le parole del consigliere regionale e presidente della XII Commissione  del Consiglio regionale del Lazio, Sergio Pirozzi. “Giuseppe Conte è il terzo presidente del Consiglio in due anni a visitare le nostre terre. Speriamo che il suo governo duri perché noi abbiamo bisogno di continuità. Oggi ci ha garantito cose concrete, e mi fa piacere perché è solo così che possono cambiare le cose. La ricostruzione è ferma al palo, e non andrà lontano se non verranno intrapresi piani di sviluppo mirati e soprattutto che vengano portati fino in fondo. Provvedimenti come permettere ai possessori delle seconde case di andare in deroga alle norme vigenti, così da consentirgli di dotarsi di casa provvisorie e tornare ad abitare qui. Se non si consente a queste persone di tornare, è morto il mondo economico, così come quello sociale e quello di appartenenza”.

“Serve restringere il cratere, prevedendo investimenti che diano la priorità a chi ha subito danni per oltre il 50 per cento, anche qui in deroga alle norme vigenti. E sempre a proposito di deroghe, serve una proroga per altri due anni dell’esenzione da tasse e contributi anche per quelle categorie escluse. Come per esempio i titolari di sas e snc. Insomma, come ho detto anche al presidente Conte, servono procedure più snelle e cambiare il criterio di priorità. Conte ha poi parlato del decreto in via di approvazione. Ma serve che questo decreto preveda, oltre a tutto quello che abbiamo detto, anche una corsia preferenziale che permetta di sanare i piccoli abusi. Altrimenti non possiamo parlare di ricostruzione. Sono misure concrete che però hanno bisogno di interlocutori che restino gli stessi nel tempo. Che sappiano metterle in atto assieme a chi conosce la situazione. E Amatrice e tutto il Centro Italia non hanno davvero più tempo”.