Politi: aiuti Governo insufficienti, da Raggi solo spot

Roma – “Gli aiuti previsti dal Governo e dalla Regione sono completamente insufficienti, oltre al fatto che si stanno mostrando tutti i limiti burocratici anche per accedervi, basta guardare a quello che sta accadendo sul sito dell’Inps o addirittura le mail sbagliate fornite dai Municipi romani per l’accesso ai buoni spesa. Una situazione paradossale, e tutto questo mentre a Roma c’e’ un sindaco che continua a fare finta di niente e si limita a degli interventi spot”. Lo ha detto Maurizio Politi, capogruppo della Lega in Campidoglio, in una video-intervista con l’agenzia Dire sui risvolti nazionali e locali dell’emergenza sanitaria coronavirus.

Paradossale poi, per Politi, “anche il fatto che i miliardi di euro promessi dal Governo sono poi risultati esclusivamente l’anticipazione di uno stanziamento che generalmente arriva dal Governo nazionale agli enti locali nel mese di maggio. Piu’ che azioni a contrasto del coronavirus, in realta’ sembra il gioco delle tre carte. Un gioco che purtroppo- ha sottolineato l’esponente romano del Carroccio- si sta facendo sulla pelle degli italiani. Come Lega abbiamo presentato poche proposte ma concrete che reimmettano liquidita’ nel sistema e consentano alle persone oltre chiaramente di mangiare, che e’ il primo problema, anche di poter investire e spendere nel mercato per aiutare la nostra economia”.

Per quanto riguarda la Capitale, ha spiegato invece Politi, “in Campidoglio non c’e’ alcuna cabina di regia: il sindaco aveva garantito collegialita’, questo non e’ mai avvenuto ma non e’ tanto cio’ a preoccuparci, quanto l’inettitudine con la quale si sta gestendo questa situazione. Virginia Raggi in realta’ e’ piu’ preoccupata di andare a fare lo sceriffo nei parchi piuttosto che di sostenere realmente la salute e l’economia della Citta’ eterna, che ha subito un colpo gigantesco considerando che tanto del nostro prodotto era fondato anche sul turismo”.

Anche a Roma la Lega “ha presentato delle proposte, ma sono state tutte bocciate. Ed erano proposte sul commercio, per rimettere le nostre aziende oggi in grado di sopravvivere e domani di poter continuare a competere- ha sottolineato il consigliere capitolino- Invece si continua a fare i giri nei parchi, non si coinvolgono le opposizioni e abbiamo un sindaco che pensa di essere un vigile urbano piuttosto che la prima carica della citta’ e la prima persona dalla quale i cittadini romani si aspettano risposte”.

A livello comunitario, poi, “quello che sta facendo l’Europa e’, ancora una volta, paradossale: in realta’ non e’ che non sta facendo niente, sta uccidendo la nostra economia. L’Italia e’ uno dei maggiori contributori dell’Unione europea come lo e’ anche al MES dopo Francia e Germania. Oggi piuttosto che ai Coronabond vogliono farci accedere al Meccanismo europeo di stabilita’, che e’ una vera e propria tagliola per i conti pubblici italiani e per lo Stato italiano perche’ significa ipotecare il futuro delle nuove generazioni, cosa che non vogliamo fare. Abbiamo chiesto i Coronabond perche’ se l’Europa c’e’ ed e’ davvero una famiglia, le famiglie si vedono nel momento della difficolta’ e non quando tutto va bene. Se l’Europa c’e’ lo dimostri, se non c’e’ invece oggi ci salviamo da soli, poi dopo prenderemo tutte le decisioni del caso”, ha concluso Politi.