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Politi: nostro sopralluogo a stadio Flaminio è stato proibito

Roma – “ Ogni giorno dobbiamo prendere atto del dannoso immobilismo del governo Raggi. Non solo proviamo disagio in qualità di cittadini, ma spesso ci capita proprio in veste di Consiglieri del Campidoglio. Il nostro primo dovere è nei confronti della cittadinanza romana, per la quale ci adoperiamo quotidianamente con l’obiettivo di portare alla luce le problematiche e contribuire a trovarne le soluzioni. E’ proprio con questo intento che dalla settimana scorsa abbiamo chiesto di poter effettuare un sopralluogo nello stadio Flaminio insieme a Matteo Salvini, coadiuvati da alcuni esperti per fare il punto della situazione. Ebbene ci è stato risposto dopo diverse sollecitazioni telefoniche e una richiesta scritta, che le condizioni dello stadio costituiscono “rischio per la pubblica incolumità” pertanto è da considerarsi inagibile. Ci chiediamo dunque che cosa ha fatto la Raggi dal 2016 ad oggi per mettere in sicurezza lo stadio Flaminio. Ci chiediamo quale soluzione sia stata trovata per non mandare in malora una storica realtà cittadina. Il glorioso stadio inaugurato nel 1959 è stato teatro di grande sport, nel 2015 la FIGC ne restituisce la gestione al Comune di Roma e dal quel momento cade nell’oblio fino a diventare come ci scrive il Dipartimento Sport : un pericolo per la pubblica incolumità. Un altro pezzo di storia della Capitale vilipesa dall’inadeguatezza dell’Amministrazione a 5 Stelle, un’altra occasione persa di poter restituire ai cittadini uno spazio di incontro, socializzazione e sport. E’ giunto il momento in cui non basta più vigilare sulla gestione della Città, occorre fermare questo insulto quotidiano, restituendo ai cittadini romani il patrimonio culturale della Capitale prima che la Raggi e i suoi ne terminino lo scempio”.