Presìdi Lazio: buona adesione, ora va risolto problema residenza

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Roma – Comincia oggi, nel Lazio, la campagna vaccinale per il personale scolastico. Circa 32 mila le prenotazioni gia’ effettuate dal personale tra i 45 e i 55 anni, ma gia’ da domani potranno aggiungersi docenti e dirigenti tra i 56 e i 65 anni di eta’, a seguito delle nuove indicazioni disposte da Aifa (Agenzia italiana del farmaco).

“Da parte di insegnanti e dirigenti c’e’ stata una buona adesione- commenta alla Dire Mario Rusconi, presidente dell’Anp (Associazione nazionale dirigenti pubblici della scuola) del Lazio- Le strutture messe a punto dalla Regione hanno dato prova di ottima efficienza, ma aspettiamo l’arrivo di altri vaccini per coprire tutta la popolazione scolastica adulta.”

“I presidi hanno fatto gia’ molte prenotazioni. Il personale scolastico si rende conto che stare a contatto con i ragazzi puo’ significare mettere intere classi in quarantena, per questo c’e’ stata una grande adesione”.

L’Anp, pero’, lamenta poca chiarezza sul problema della residenza: i docenti e i dirigenti che lavorano nelle scuole del Lazio ma risiedono in altre Regioni, non possono accedere al servizio. La questione, sollevata proprio dall’Associazione presidi, riguarda in particolare i tanti inseganti e dirigenti campani in servizio nel Lazio.

“Alcuni presidi si sono sentiti dire che non potevano essere vaccinati ne’ da un lato ne’ dall’altro. Abbiamo presentato il problema e speriamo che oggi, in Consiglio dei Ministri, si individui una soluzione- aggiunge Rusconi- C’e’ un impasse che doveva essere previsto. Speriamo che l’attuale Governo e la ministra Gelmini risolvano questa situazione spiacevole”.

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