Procura, sospensione atti indagini con presenza terzi

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Roma – La Procura di Roma corre ai ripari per far fronte all’emergenza coronavirus alla luce delle indicazioni emanate dal Ministero della Salute. L’obiettivo e’ quello, come in altre situazioni, di ridurre al minimo la presenza di gente nelle stanze del tribunale a Piazzale Clodio. “I sostituti procuratori – si legge nella circolare firmata dal procuratore Michele Prestipino,- cureranno di sospendere ogni atto d’indagine che implichi la presenza nei locali della Procura di Roma di terze persone (polizia giudiziaria, indagati, persone informate, consulenti, ecc.) salvo che si versi in ipotesi di assoluta indifferibilita’ (da indicarsi nel relativo verbale con sommaria indicazione dei motivi)”.

Inoltre, riporta la circolare, “in tutti gli uffici l’accesso del personale, degli avvocati e del pubblico dovra’ essere rigorosamente regolato in modo da consentire il rispetto delle regole di sicurezza e di imporre la distanza di almeno 1,50 m tra le persone presenti”. E’ poi sospeso fino al 23 marzo “fatte salve eventuali ulteriori proroghe, l’accesso dei difensori e del pubblico, tranne che per procedimenti che riguardino soggetti detenuti, ai seguenti uffici (ufficio 415 bis, ufficio copie, ufficio 408, ufficio da Sdas, ufficio Sad, ufficio movimento fascicoli, ufficio ambiente, ufficio infortuni sul lavoro, ufficio ignoti seriali, ufficio spese di giustizia, ufficio affari civili-via Gregorio settimo, ufficio della procura presso il giudice di pace)”.

“L’ufficio del casellario e carichi pendenti e l’ufficio ‘335 cpp’ osserveranno l’orario ridotto 9-12 dalle lunedi’ al venerdi’”. Infine, presso “l’ufficio affari civili-Viale Giulio Cesare (negoziazione assistita in materia di separazioni e divorzi) il deposito degli atti sara’ effettuato tramite posta elettronica certificata all’indirizzo ufficioaffaricivili@giustiziacert.it”.

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