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Proprietaria Baraka Bistrot: Comune non si è visto, Regione sì

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Roma – “Chiediamo un aiuto alle istituzioni, e devo dire che la Regione si e’ proposta, la disponibilita’ si e’ vista. Dal Campidoglio, invece, ancora nessun segnale. Il presidente del Municipio, Giovanni Boccuzzi, e’ scomparso, l’unico che si e’ visto e’ il consigliere del municipio Alessandro Stirpe”. A parlare e’ Flavia, storica proprietaria delle mura che ospitano il ‘Baraka bistrot’, il locale dato alle fiamme il 9 novembre scorso in via dei Ciclamini, nel quartiere Centocelle di Roma. Il pub infatti esiste da quasi un decennio, solo due mesi fa aveva cambiato gestione. “Come proprietaria delle mura, anche io sono stata danneggiata da quanto e’ accaduto. Il gestore dell’attivita’ ha l’obbligo della bonifica, ma tutta la sistemazione della struttura e’ in mano mia- spiega Flavia- e io su quelle mura ho un mutuo. Spero che la banca mi venga incontro sospendendo il mutuo per un periodo, anche perche’ temo che quanto accaduto possa scoraggiare nuove persone a prendere in affitto il locale”.

Il ‘Baraka’ esiste dal 2010. Uno dei primi pub di Centocelle a svolgere attivita’ di somministrazione ma anche culturali. Flavia e i suoi soci hanno lasciato l’attivita’ due mesi fa, nelle mani di un nuovo gestore, Marco Nacchia: “Marco ha solo obbligo della bonifica. Mura, controsoffitti, la sistemazione della struttura e’ in mano mia”, aggiunge Flavia. “Qualche mese fa abbiamo deciso di lasciare la gestione del ‘Baraka’ per motivi personali. Il locale e’ sempre stato super attivo, eravamo in collegamento con vari centri sociali, facevamo comunicazione sociale, mostre, concerti, mettevamo in collegamento comitati, associazioni. Mai abbiamo ricevuto pressioni o minacce. La pista politica, a mio avviso, non c’entra”. Su quanto e’ accaduto, sugli incendi che hanno colpito il suo negozio e ‘La Pecora elettrica’, Flavia non sa nulla, ma un’idea forse ce l’ha: “Urge una risposta perche’ le persone non devono avere paura. Chi compie questi atti, probabilmente vuole le strade libere per fare i propri comodi, meno riflettori ci sono e piu’ possono fare quel che vogliono. L’incuria e la disattenzione dell’amministrazione a volte rischiano di agevolare certe situazioni: molte vie di Centocelle sono al buio. In via dei Ciclamini, davanti al ‘Baraka’, gli alberi non vengono potati da tempo e nascondono il locale agli occhi del resto della via”. Ma non tutto e’ perduto per Flavia: “Noi nutriamo tanta speranza. La cosa bella e’ che e’ nata un’assemblea libera e spontanea che sta unendo tutte le anime del quartiere: tutti uniti. Sta nascendo qualcosa d’importante e non c’e’, a mio avviso, bisogno di militarizzare il quartiere”, conclude.

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