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Protesta cittadini a Via Emanuele Filiberto: no a cordoli

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Roma – Accesa e rumorosa protesta di cittadini e commercianti in Via Emanuele Filiberto, la strada che unisce San Giovanni a piazza Vittorio, dove sono in corso i lavori di posizionamento dei cordoli in travertino della corsia preferenziale che conduce al cuore del quartiere Esquilino.

“Non faremo la fine di via Labicana”, “No ai cordoli, sono pericolosi”, “vogliamo vivere felici e residenti”, sono i cartelli che le circa 40 persone radunate dal Comitato di difesa Esquilino Caput Mundi hanno esposto in strada, incatenandosi simbolicamente all’incrocio con Porta San Giovanni.

Nel mirino dei manifestanti, il presidente della Commissione mobilita’ del Comune di Roma, Enrico Stefa’no, invitato al sit-in e raggiunto telefonicamente da uno dei portavoce dei manifestanti, Gaetano Lauro Grotto, promotore della manifestazione e responsabile del comitato Villa Wolkonsky. Al consigliere comunale del M5S e’ stato assicurato che “il quartiere proseguira’ con le proteste fino a quando il progetto della preferenziale non verra’ modificato”.

Lauro Grotto ha poi riassunto ai manifestanti tutti i motivi del no alla preferenziale: “Stanno facendo uno schifo, hanno messo un blocco murario e stanno facendo le corsie preferenziali con i cordoli fissi. Dividendo a meta’ la strada e creando un pericolo indiretto alla viabilita’ e diretto a residenti e commercianti: hanno tolto i parcheggi e prevedono parcheggi a 3 euro l’ora per residenti e commercianti, hanno inibito l’accesso alle strade limitrofe come via Fontana. I negozi chiuderanno e le abitazioni si deprezzeranno. Abbiamo chiesto la modifica immediata del progetto, il posizionamento di borchie di gomma al posto dei cordoli fissi, la presenza di strisce pedonali che ora non ci sono. Qui e’ morta una persona”.

Alla manifestazione hanno partecipato anche la consigliera regionale di FI, Roberta Angelilli, l’esponente della Lega, Fabrizio Santori, e il consigliere I Municipio di Fdi, Stefano Tozzi. Durante la manifestazione si e’ verificato anche un momento di confronto con un appartenente di Salvaciclisti che nel pomeriggio ha organizzato una passeggiata in via Statilia in favore del cantiere. Il ciclista ha detto ai manifestanti: “Io vi capisco ma la mobilita’ sostenibile va incentivata”.

Tra i commercianti forte il senso di paura per gli affari: “Temiamo per il divieto di sosta e le conseguenze sugli incassi”.
Duro l’attacco finale del Comitato: “Qui si spendono circa 700mila euro, mentre con 50mila euro si potrebbero installare delle telecamere e ottenere lo stesso beneficio.
Andremo a prendere Stefano fin dentro il Campidoglio”.

 

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