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Raccolta Firme. Raggi: “Non c’è alcuna irregolarità”

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Raccolte Firme – Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a margine della visita al deposito Atac di Tor Pagnotta, a chi le chiedeva in merito alle presunte irregolarità nelle firme sottoscritte per la presentazione della sua candidatura.

Raccolta Firme. Raggi: “Non c’è alcuna irregolarità”

“Si’ lo abbiamo letto, come avete visto sono venuti anche in montagna (la troupe de Le Iene, ndr). Abbiamo sempre risposto tramite i delegati di lista, che sono peraltro due avvocati, che mi hanno rassicurato. Comunque effettueremo anche ulteriori controlli e verifiche ma da quello che mi viene rappresentato dai miei stessi delegati non c’è alcuna irregolarità”.

Raccolte Firme – Il servizio delle Iene

“Le firme M5S che ritornano dal futuro”. Si intitola cosi’ il servizio delle “Iene” che ipotizza l’esistenza di irregolaritànella raccolta di firme a sostegno della candidatura di Virginia Raggi a sindaco di Roma.

Al centro del presunto giallo c’e’ un documento, il cosiddetto “atto principale” della raccolta che documenta come, al 20 aprile 2016, fossero state messe assieme 1.352 firme di altrettanti cittadini pro Raggi.

VIRGINIA RAGGI

VIRGINIA RAGGI

Il problema, spiega nel servizio Alessandro Onorato, consigliere comunale della Lista Marchini, sta proprio nella data “perchè tutti sanno che le firme sono state raccolte tre giorni dopo, il 23 aprile”, “Firma Day” ufficiale dei grillini.

“O sono dei veggenti o c’è un falso”, conclude Onorato, che segnala anche un’altra incongruenza: quel 23 aprile “a ‘coprire’ 20 banchetti in 20 aree di Roma” furono utilizzati “solo 10 certificatori”. Un numero ritenuto insufficiente.

“Tutte le firme raccolte a Roma per la presentazione della lista di Virginia Raggi sono autentiche e autenticate. Il servizio de Le Iene riferisce di una presunta irregolarita’ formale su un atto (chiamato atto principale) redatto dai delegati di lista, ma e’ bene chiarire subito che non sono le firme a essere irregolari” cosi’ su Facebook un post del Movimento Cinque Stelle Roma.

“Ma anche ipotizzando che ci sia un errore formale questo non inficia la regolarita’ e la legittimita’ della lista. A tal proposito il Tar del Friuli Venezia Giulia il 28 giugno n. 450/2006 ha avuto modo di rimarcare che ‘e’ del tutto inconferente, ai fini della regolarita’ delle operazioni elettorali, che l’autenticazione delle firme dell’atto principale sia antecedente a quella delle firme contenute negli atti separati’ e che ‘questa discrasia, pero’, non e’ sanzionata dalla legge: e non potrebbe essere altrimenti, dato che non impinge su nessun principio in materia di operazioni elettorali’.

Mettetevi l’animo in pace: la Raggi e’ legittimamente sindaco di Roma votata da piu’ di due terzi degli elettori romani”.

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