Raggi a imprenditori: da gennaio tavolo per sviluppo Roma fino al 2030

Roma – Aprire dal prossimo gennaio un tavolo permanente, convocato da Roma Capitale, che abbia come tema lo sviluppo della nostra citta’ fino al 2030 e possa porre con una voce unica le nostre istanze a tutti i livelli istituzionali. Questa, a quanto si apprende, e’ la proposta che la sindaca di Roma, Virginia Raggi, avanzera’ a tutte le forze imprenditoriali della citta’, invitandole a partecipare e ‘a condividere le vostre eventuali riflessioni in merito’.

L’invito e’ contenuto in una lettera che la prima cittadina inviera’ alle principali associazioni imprenditoriali, del turismo e del commercio, alle Universita’ e alle grandi imprese multinazionali presenti a Roma: tra queste Camera di Commercio, Federalberghi, Unindustria, Confcommercio, Coldiretti, Cdp, Terna, Tim, Bulgari.

Fa seguito a un’altra lettera, inviata ieri da Raggi ai capigruppo in Assemblea Capitolina, in cui si ribadiva la necessita’ di aprire un confronto tra tutte le forze politiche e sociali della citta’ per portare avanti l’istanza di dotare Roma Capitale di poteri e risorse speciali.

“L’emergenza legata al Covid-19 sta ridisegnando gli scenari futuri di sviluppo della societa’ e ci spinge a programmare gli interventi necessari per rendere Roma maggiormente moderna e competitiva sullo scenario internazionale- scrive la sindaca- assicurando che la ripresa del lavoro e quella economica sono il nostro principale obiettivo che, sono certa, potra’ essere raggiunto esclusivamente in un’ottica di piena condivisione. La sfida di rilancio post Covid puo’ e deve essere affrontata insieme”.

Insomma, occorre ‘fare squadra’ secondo Raggi, che individua alcune opportunita’ decisive a partire dal prossimo anno e fino al 2030: nel 2021 l’U20, il summit delle capitali delle nazioni presenti al G20, e lo stesso G20 di cui l’Italia avra’ la presidenza; il Giubileo del 2025 per il quale, “gia’ da ora, va avviato un piano di interventi infrastrutturali”; l’impiego delle risorse previste nel Recovery Fund, su cui “l’amministrazione ha presentato al Governo una serie di progetti che prevedono l’impegno di diversi miliardi di euro”;

Infine l’Expo 2030, a cui Roma potrebbe candidarsi “accogliendo alcune interessanti richieste che provengono dal mondo imprenditoriale” e che “sarebbe una grande opportunita’ per attrarre investimenti e disegnare la citta’ del futuro”. Tutti impegni che sono “perseguibili esclusivamente in un’ottica di larga condivisione e collaborazione”, conclude Raggi.