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Raggi: Casa popolare, tolta a scroccone e data a famiglia

"Abbiamo quindi provveduto a far si' che la famiglia legittimamente assegnataria potesse comunque accedere all'alloggio"

Roma – Virginia Raggi, la sindaca di Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni su Facebook.

“Voglio raccontarvi la storia di una delle famiglie che nelle ultime settimane e’ entrata nella casa popolare a cui aveva diritto, perché penso dica molto sul lavoro che stiamo portando avanti per Roma. Una storia che passa per una notte con 7 gradi di vento freddo, in una macchina parcheggiata. Mamma, papa’ e tre bambini. Ma facciamo un passo indietro. Quella mattina la Polizia locale aveva appuntamento in zona Tor Vergata con l’occupante di una casa popolare, uno della lista degli ‘scrocconi benestanti’, che doveva finire di liberare l’alloggio dai suoi effetti personali e far entrare, quindi, la famiglia legittimamente assegnataria”.

“Gli agenti tuttavia hanno atteso invano, perché nessuno si e’ presentato. L’occupante di cui parliamo avrebbe preso possesso dell’appartamento dopo l’uscita del genitore, risultato con un buon reddito oltre che con un immobile di proprietà in una località limitrofa a Roma. Uno dei tanti casi che stiamo cancellando, giorno dopo giorno, dalla storia di questa città. Abbiamo quindi provveduto a far si’ che la famiglia legittimamente assegnataria potesse comunque accedere all’alloggio il giorno seguente”.

“Ma c’era un problema. Perché i due genitori ed i loro tre bambini, non potendo entrare nella casa popolare, avrebbero trascorso la notte in macchina. Appena saputo li abbiamo raggiunti. Gli agenti dell’Unita’ di Supporto della Polizia locale alle Politiche abitative hanno preso l’iniziativa di pagare a proprie spese una notte ai cinque presso un b&b. Un gesto che dice molto sul senso di responsabilità e sul cuore che mettono nel lavoro quotidiano per Roma. Ed anche per questo li ringrazio”.

E la mattina dopo, continua la sindaca, “la famiglia e’ regolarmente entrata nell’alloggio popolare. L’occupante ha provveduto poi nei giorni seguenti a liberarlo. Questa famiglia ha avuto fiducia nelle istituzioni, ha atteso in graduatoria rimanendo in un percorso di legalità e ha fatto riferimento agli uffici comunali. Le istituzioni hanno svolto il loro compito e oggi sono entrati finalmente a casa. Cosi’ dovrebbe essere sempre. Questo e’ ciò che vogliamo torni ad essere la normalità in questa città. Per questo abbiamo lavorato con assoluta priorità per permettere di liberare gli alloggi popolari da chi ha redditi alti o immobili di proprietà e sostenere cosi’ il meccanismo delle assegnazioni. Sono storie di giustizia e di dignità. Sono storie di rinascita, per queste famiglie e anche per Roma”.