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Raggi: impianto avrebbe chiuso a costo zero, ora aumenterà tariffa

 

Roma – “Siamo tutti al lavoro per trovare velocemente alternative per la gestione delle 800 tonnellate di rifiuti al giorno che venivano trattate li’. Sembra che questo incendio abbia reso definitivamente inutilizzabile l’impianto di Salario, proprio nel momento in cui Ama aveva iniziato ad effettuare i lavori per l’abbattimento delle emissioni odorigene”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, intervistata da RomaToday.

“Quanto accaduto anticipera’ i piani di riconversione sull’area- ha annunciato Raggi- valuto la possibilita’ di costruire li’ dentro un centro di riciclo creativo, dove artigiani potranno lavorare nei laboratori per ridare una nuova vita a vecchi oggetti che, in tal modo, non finiranno in discarica”.

Poi pero’ “c’e’ da considerare che, oltre ai danni che stiamo calcolando e ai probabili costi aggiuntivi per la lavorazione dei rifiuti in altro loco, la chiusura dell’impianto che avevamo gia’ programmato tra il 2019 e il 2020 sarebbe stata a costo zero per i romani. Invece, questo evento imprevedibile potrebbe far aumentare la tariffa”.

Intanto il Campidoglio ha gia’ chiesto al ministro Sergio Costa e al prefetto Paola Basilone “la massima attenzione per evitare speculazioni sui costi dei conferimenti. Si sa che nel momento del bisogno- ha concluso la sindaca- e’ facile che qualcuno voglia aumentare le tariffe”.