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Raggi interviene a ‘G20 Women Rome Summit’: al lavoro per rimuovere discriminazioni

Roma – “Le donne sono sempre più consapevoli del loro potenziale e del fatto che c’è ancora tantissima strada da fare, cionondimeno si deve lavorare su diversi livelli. Noi stiamo lavorando nelle scuole con dei progetti per insegnare la parità di genere a partire dai primi anni di vita per prevenire comportamenti deviati quando si cresce.”

2Lavoriamo anche sulla patologia del rapporto, sull’apertura di un centro antiviolenza per ogni Municipio, di cohousing per le donne vittime di violenza, di centri rifugio.”

“Questo ci consente non solo di lavorare sulla parte emotiva ma anche su progetti di empowerment per far sì che queste donne possano via via ricominciare a camminare sulle loro gambe e ritrovare un’autonomia molto spesso perduta”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, intervenuta stamattina al ‘G20 Women Rome Summit’ in corso al Tempio di Adriano.

Poi, ha sottolineato la sindaca, “c’è tutto il tema della disparità sul lavoro, che non è banale e che deve essere attentamente affrontato anche con grande coraggio: a mio avviso una delle misure fondamentali dovrebbe passare dall’obbligatorietà del congedo parentale per i padri per lo stesso periodo previsto per le madri, in modo tale che nel primo anno di vita il bambino possa passare lo stesso tempo con il padre e con la madre e che i datori di lavoro sappiano bene che non ci sono differenze nelle assunzioni o nelle progressioni di carriera tra uomini e donne.”

“Oggi sono questi i principali ostacoli della maternità, un fatto assolutamente naturale nella vita di una donna e di una famiglia che però viene utilizzato come discriminazione. Noi dobbiamo rimuovere questa discriminazione”, ha concluso Raggi.