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Raggi: Intimidazioni a giornalisti, fenomeno impressionante

"Dal 2006 in Italia sono 3.603 i casi di giornalisti e blogger minacciati"

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Roma – Virginia Raggi, sindaco di Roma, è intervenuta durante il convegno, nella sala della Protomoteca in Campidoglio, in occasione della Giornata Mondiale della libertà di stampa.

“La libertà di espressione, informazione, di opinione e di pensiero – sanciti dall’articolo 21 della Costituzione Italiana e dall’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei diritti umani -. Un principio che dovrebbe essere ritenuto già ampiamente acquisito. Risulta invece ancora troppo debole e non pienamente attuato”.

Il primo cittadino della Capitale ha ricordato che quella dei giornalisti e’ “Una vera missione. Che fin troppo spesso si sta rivelando molto rischiosa, subendo aggressioni, minacce. Intimidazioni che si manifestano in varie forme e con diverse modalità. Da quelle più sottili e subdole a quelle più evidenti e violente. Purtroppo, i dati non sono incoraggianti”.

I numeri

“Secondo Reporters Sans Frontieres, purtroppo l’Italia e’ soltanto al 46esimo posto nella classifica 2018 per la libertà di stampa. Ed entrando più nei dettagli, stando alle statistiche di Ossigeno per l’Informazione, dal 2006 in Italia sono 3.603 i casi di giornalisti e blogger minacciati perché facevano solo il loro mestiere. Quello di informare, di raccontare la verità, di scavare nel malaffare. Soltanto in questi primi mesi del 2018, sono già 76 i casi registrati. Ai quali se ne aggiungono altri 19 relativi ad anni precedenti ma emersi solo ora”.

Per Raggi si tratta di “Numeri impressionanti, che impongono ad ognuno di noi una seria riflessione e un’analisi del fenomeno. Purtroppo non si arrestano i fenomeni di intimidazione, con giornalisti costretti addirittura a vivere sotto scorta. E ai quali va la nostra vicinanza, solidarietà e sostegno, come Federica Angeli e Paolo Borrometi (entrambi presenti in sala, ndr). Altri, hanno pagato con la vita. Come la giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, uccisa in un attentato lo scorso mese di ottobre. Un evento tragico che ha scosso tutti noi e l’opinione pubblica internazionale. E saluto la sorella di Daphne, Corinne Vella (anche lei presente in sala, ndr)”.

Oltre agli elementi della trasparenza e della libertà di stampa, il sindaco ha voluto sottolineare anche quello dei “cittadini, che hanno il diritto di essere informati correttamente. Per tornare protagonisti principali della vita pubblica e non più soggetto passivo. Il nostro compito e’ provare a rimuovere tutte le barriere e gli ostacoli in questo percorso di civiltà. Ma anche affiancare e non lasciare soli i giornalisti che ogni giorno rischiano nella ricerca della verità e per l’affermazione della legalità”.

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