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Raggi: Prima le buche venivano chiuse con le tangenti

"Ricordo che nei vent'anni precedenti l'asfalto veniva chiuso con le tangenti"

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Roma – Virginia Raggi, sindaco di Roma, intervenendo a un incontro con l’Associazione della Stampa estera in Italia, ha rilasciato alcune dichiarazioni.

“La nostra amministrazione ha un intendimento di fondo: o le cose si fanno bene o non si fanno. Io sono la prima a soffrire per le buche delle strade di Roma, ma non sono disposta a fare come e’ avvenuto in passato, ossia dando una mano di bianco e lasciando le crepe. Ricordo che nei vent’anni precedenti l’asfalto veniva chiuso con le tangenti”.

“Noi vogliamo rifare tutte le strade, ma ci vuole un periodo lungo di tempo e bisogna agire per gare regolari, perché non si possono fare gare in cento giorni- ha continuato Raggi-. In questa città in cui ci sono strade dove l’asfalto e’ stato posato sulla terra. Io ho ereditato questa città ma non la cambio utilizzando gli stessi strumenti di prima”.

A chi le chiedeva perché l’associazione Tappami non potesse essere utilizzata in maniera regolare per risolvere il problema delle buche, Raggi ha replicato. “Fanno un intervento ammirevole, ma si crea un problema di responsabilità perché se qualcuno si fa male su una buca chiusa da loro risulterebbero responsabili nei confronti dei cittadini. Per questo dico che bisogna muoversi in un quadro normativo chiaro e ho proposto di pagare noi una assicurazione per questi volontari”.

Raggi ha poi annunciato che “a breve presenteremo una piattaforma. Per far si’ che i cittadini possano vedere in diretta quali risultati abbiamo raggiunto con i cantieri stradali”. Il sindaco ha infine sottolineato un concetto. “Non ci sto a quelli che mi dicono ‘parli sempre del passato’. Quelli che lo dicono sono quelli che hanno lasciato disastri, dunque non prendo lezioni”.

“La cosa più difficile e’ dover dire ai cittadini che le risposte arrivano con un po’ di gradualità, far abituare ai cittadini che la risposta immediata dell’amministrazione non e’ una risposta corretta. Per un vero cambiamento bisogna seguire la legge, le procedure”.

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