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Raggi: Roma più grande Comune agricolo d’Europa

Roma, 18 mag. – “Solo per l’area metropolitana di Roma, il settore agricolo sviluppa mezzo miliardo di euro. Questo è un settore che valorizza il nostro territorio, da sostegno all’enogastronomia e al turismo, e tutela la biodiversità. Per questo è un settore su cui dobbiamo puntare molto. Roma è il più grande Comune agricolo europeo”. A dirlo è Virgina Raggi, sindaca di Roma, che ha preso parte all’evento di Coldiretti e Fondazione UniVerde ‘L’Italia torna contadina’ a venti anni esatti dall’approvazione della Legge di Orientamento.

“Questo è un appuntamento importante per tracciare una linea su quanto accaduto e ciò verso cui ci stiamo dirigendo. E’ fondamentale, come ci ha ricordato il ministro Speranza, che la salute è un insieme di buone pratiche, a partire dalla prevenzione con l’alimentazione – spiega Raggi.”

“C’è un mondo che ruota attorno all’agricoltura: Coldiretti, Campagna Amica e UniVerde sono un punto di riferimento e voglio ricordare che solo per l’area metropolitana di Roma, il settore agricolo sviluppa mezzo miliardo di euro. Questo è un settore che valorizza il nostro territorio, da sostegno all’enogastronomia e turismo, e tutela la biodiversità. Per questo dobbiamo puntarvi molto – sottolinea la sindaca.

“A Roma abbiamo sviluppato i banchi solidali dove le persone che hanno bisogno possono accedervi senza pagare, all’interno dei mercati rionali. È proprio nei momenti di difficoltà che vanno avviate iniziative di coraggio – afferma ancora Raggi.”

“Da sindaca ho voluto investire sui mercati rionali, investendo 25 milioni di euro, per trasformarli non solo nei luoghi in cui si fa la spesa, ma luoghi di rinascita: dove trovare servizi, come gli uffici anagrafici, luoghi di somministrazione e di utilità con le macchinette mangia plastica, dove sono stati collocati raccoglitori di olio usato, fondamentali per chiudere il ciclo dell’economia dei rifiuti.”

“Abbiamo anche approvato il primo piano di agrifood – annuncia Raggi – per il supporto all’imprenditoria giovanile e femminile nel settore agricolo, un piano che punta con forza alla riduzione degli sprechi, alla riduzione dell’utilizzo del suolo, all’inserimento dei soggetti fragili nella filiera produttiva, alle iniziative contro il dissesto e la desertificazione ed è invece a favore della semplificazione burocratica. Perché dalle città – chiosa la sindaca – bisogna ripartire dopo la pandemia”.