Regione Lazio: ci difenderemo al Tar su obbligo vaccino antinfluenzale

Roma – “Ci difenderemo davanti al Tar perche’ siamo convinti che la tutela della salute pubblica venga prima di ogni cosa e quest’anno non possiamo permetterci il lusso di avere una sovrapposizione di eventi che puo’ produrre effetti negativi e un ulteriore sovraccarico delle strutture ospedaliere”. Cosi’ l’assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato, parlando in occasione di una tavola rotonda organizzata da Italia Longeva, ha affrontato la questione del ricorso presentato da alcune associazioni contro l’ordinanza della Regione Lazio che prevede l’obbligo del vaccino antinfluenzale per alcune categorie di persone, tra cui gli operatori sanitari e gli over 65.

“Nell’ordinanza abbiamo deciso che per il personale sanitario sara’ un elemento di idoneita’. Questo ha significato forzare la mano ma e’ stato necessario e inevitabile. Gli operatori sanitari che non avranno la copertura vaccinale non potranno andare sul luogo di lavoro- ha spiegato- Gli over 65 che non si sottoporranno alla vaccinazione non potranno accedere ai servizi di comunita’, soprattutto le residenze e le comunita’ di anziani, per evitare il propagarsi (del virus, ndr) e una sovrapposizione di sintomi. E’ importante farlo tempestivamente”.