Regione Lazio, ecco strategia per sviluppo ecosostenibile

Roma – La qualita’ delle vita delle persone nelle componenti fisiche, psicologiche ed economiche, secondo un approccio complessivo ed unitario. E’ il cuore della Strategia di Sviluppo sostenibile della Regione Lazio, presentata dal presidente Nicola Zingaretti insieme (tra gli altri) al vicepresidente Daniele Leodori, agli assessori all’Ambiente e Sviluppo Economico, rispettivamente Enrica Onorati e Paolo Orneli, alla responsabile regionale dei Piccoli comuni e dei Contratti di fiume, Cristiana Avenali, e al presidente dell’Asvis, Pierluigi Stefanini. La strategia, che si inserisce nell’ambito sia dell’Agenda 2030 (adottata nel 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite) che della Strategia Nazionale per lo Sviluppo sostenibile, ha indagato tutte le componenti dello sviluppo sostenibile (ambientale, sociale ed economica) attraverso 7 focus group tematici su argomenti ritenuti prioritari per il Lazio e coerenti con i 17 obiettivi dell’Agenda 2030.

In particolare, la dimensione ambientale e’ stata “investigata” attraverso un focus sull’adattamento ai cambiamenti climatici, mirato soprattutto alla gestione delle risorse idriche e, in misura piu’ indiretta, con focus sulla mobilita’ sostenibile e sull’economia del mare.

La dimensione sociale e’ stata incentrata sul tema della poverta’ e dell’accesso allo studio, secondo un approccio che conferma la loro stretta connessione, mentre la dimensione economica e’ stata approfondita attraverso i temi dell’economia circolare e dell’economia del mare, per le tematiche legate allo sviluppo.

Una parte del documento regionale e’ dedicata al posizionamento del Lazio su scala nazionale con una prima analisi di trend relativa agli anni 2010-2019, utilizzando gli indicatori compositi dell’Alleanza nazionale per lo sviluppo sostenibile. E’ emerso che dal 2010 al 2019, il territorio della Regione Lazio ha presentato andamenti molto simili a quelli nazionali nella maggior parte degli ambiti.

I trend positivi riguardano gli ambiti del Consumo e della produzione responsabili, la parita’ di genere, imprese, innovazione e infrastrutture, poi la salute e il benessere e l’energia pulita.

Dall’altra parte, il territorio regionale deve migliorare su istruzione, acqua pulita e servizi igienico-sanitari, lavoro, vita sulla terra, pace e giustizia, sconfitta della poverta’ e riduzione delle diseguaglianze.

La strategia regionale per lo sviluppo sostenibile e’ stata realizzata dalla Regione attraverso un accordo di collaborazione firmato a fine 2018 con il ministero dell’Ambiente e ha visto il coinvolgimento (attraverso specifici focus group) di assessorati e direzioni regionali, oltre 500 stakeholder, 76 Enti locali, 149 imprese, 93 istituti scolastici e 1.686 studenti.

Gli strumenti contenuti nel documento permetteranno di capire l’efficacia della politiche attuate e il monitoraggio dell’andamento dei risultati. se le politiche che si attuano sono efficaci o meno, e allo stesso tempo di monitorare l’andamento dei risultati, avendo come bussola i fondi legati alla nuova programmazione europea 2021-2027. I prossimi passaggi previsti sono l’approvazione della strategia da parte della Giunta regionale e la sua attuazione.

“Vogliamo mettere in discussione questo attuale modello di sviluppo, che e’ insostenibile, produce disuguaglianze e poverta’ e spreca le risorse ambientali che abbiamo- ha detto Cristiana Avenali- Non abbiamo un pianeta b, e questa e’ l’unica strada che dobbiamo percorrere”.