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Regione Lazio: rete a buon punto ma ancora non sufficiente

Roma – “La rete antiviolenza nella Regione Lazio e’ a buon punto, anche se non ancora sufficiente”. Lo afferma all’agenzia Dire l’assessora alle Pari Opportunita’ della Regione Lazio, Giovanna Pugliese, a margine dell’incontro ‘Il contrasto alla violenza maschile contro le donne: la Regione Lazio, la rete ospedaliera e le associazioni insieme per la costruzione della rete territoriale’ organizzato stamattina al WeGil nell’ambito della mostra ‘L’invisibilita’ non e’ un super potere’.

“Creare reti sempre piu’ ampie per sostenere percorsi di accoglienza a una donna in caso di violenza e poi pensare con la donna un percorso di liberta’, un nuovo inizio della sua vita- continua Pugliese- e’ un’attivita’ che prevede una forte responsabilita’ di tanti protagonisti. Il protagonismo delle associazioni delle donne, che in questi anni hanno lavorato da sole senza il sostegno delle istituzioni, va tenuto come un valore importantissimo. Le istituzioni negli anni hanno cercato di fare il possibile per creare delle reti. Ora, dopo la Convenzione di Istanbul, c’e’ una presa di coscienza maggiore”, in particolare rispetto “all’empowerment” e al “lavoro di rete che va oltre la sola accoglienza e l’aiuto nel momento piu’ forte di una violenza.”

“Come Regione Lazio- sottolinea- vogliamo fare una politica di grande empowerment delle donne, rispettando il protagonismo delle associazioni che ci possono insegnare molto, facendo un lavoro di grossa mobilita’ generazionale” e anche “volgendo lo sguardo ai maltrattanti”. Un tassello di questa politica sara’ la formazione “di circa 4mila persone, gia’ partita, in un momento importante della Regione Lazio con l’uscita dal commissariamento.”

“Non e’ solo rivolta agli operatori sanitari- continua l’assessora- ma mette insieme operatori sanitari, associazioni delle donne e cittadini, in uno scambio vero di come al Pronto Soccorso viene accolta una donna che arriva spesso in uno stato confusionale. Questa formazione- conclude- ci fa sperare che noi a breve avremo 4mila persone su tutto il territorio pronte ad essere un punto di riferimento per aiutare tutti ad uscire da questa barbarie che e’ la violenza contro le donne”.