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Ribelli M5S: rischio è consegnare Roma alla destra

Roma – “Nella citta’ eterna, all’alba di un futuro totalmente da ripensare, non si e’ costituito quel fronte progressista idealmente rappresentato dal Movimento Cinque Stelle, dal Partito Democratico e da LEU, per costruire un Piano di Roma e individuare un candidato comune che potesse incarnarlo, fin dal primo turno. Ne prendiamo atto e alla luce degli ultimi accadimenti facciamo alcune riflessioni”. E’ quanto scrivono in un post su Facebook i consiglieri capitolini ‘Ribelli’ del M5S Donatella Iorio, Angelo Sturni e Enrico Stefa’no.

“La nostra proposta- spiegano- esposta e delineata a piu’ riprese negli ultimi mesi, partiva dall’assunto che per traguardare questo obiettivo comune bisognava partire dal territorio con un coinvolgimento dal basso degli amministratori locali, delle componenti sociali e della cittadinanza tutta.”

“Invece tutto e’ stato gestito diversamente, cercando maldestramente di far combaciare pezzi di un puzzle che si sarebbe potuto comporre solo con un lavoro serio e certosino, fondato sui temi e sulla visione futura di citta’. Purtroppo hanno prevalso i protagonismi dei singoli e le logiche e gli equilibri politici nazionali.”

“Riteniamo sia una scelta sbagliata quella di promuovere e affermare qualcosa di completamente nuovo attraverso giochi di palazzo e decisioni calate dall’alto. Tutto a discapito dell’interesse generale, in un momento strategico in cui sarebbe stato indispensabile unire le forze in una unita’ di intenti, dando continuita’ a quanto fatto finora e gettando basi solide per uno sviluppo futuro.”

“Dal nostro punto di vista sussistevano tutte le condizioni politiche affinche’ questo percorso potesse concretamente svilupparsi e al contempo crediamo che gli stessi obiettivi non possano essere raggiunti con un semplice, e politicamente poco coerente, apparentamento al secondo turno.”

“Con estremo rammarico, perche’ per noi resta un’occasione sprecata, prendiamo atto che la nostra proposta non e’ stata presa in considerazione, anzi si e’ manifestato un persistente rifiuto al dialogo e al confronto trasparente e costruttivo”.

“Chi immagina che l’elettorato romano del Movimento Cinque Stelle e del Partito Democratico possa rispondere ad indicazioni di voto e ad appelli di sostegno reciproco al secondo turno, dal nostro punto di vista non tiene conto della realta’ romana, fortemente polarizzata e caratterizzata negli ultimi anni da aspri contrasti reciproci, un errore di valutazione che rischia di consegnare la citta’ alla destra.”

“Con chiarezza diciamo che non condividiamo per nulla la scelta di lasciare che il futuro dei romani debba decidersi al secondo turno ed avremmo preferito assistere piuttosto ad un atto di umilta’ per amore della capitale d’Italia, abbandonando rigide posizioni di parte e avviando un percorso programmatico partecipato ed aperto alla citta’, portato avanti dal fronte progressista unito per vincere e tracciare la strada verso le prossime elezioni politiche”.