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Rocca di Papa, San Raffaele: inesattezze da Asl Rm 6

Roma – Il San Raffaele di Rocca di Papa risponde alle contestazioni della Asl Roma 6 sui requisiti organizzativi, sollevate dopo il sopralluogo effettuato nella giornata di ieri. In particolare, come si legge nella posta certificata inviata a diversi uffici tra cui quello del direttore generale Narciso Mostarda, alla procura di Velletri, al commissariato di Polizia di Frascati, al comando dei Nas di Roma e al prefetto di Roma, il direttore sanitario Domenico Damiano Tassone specifica che: – in riferimento alla non presenza di personale infermieristico e assistenziale programmato per il turno di notte del 20/4/2020, si chiarisce che la presenze del personale in turno constano di 7 infermieri e 2 medici di guardia.

In riferimento “all’apodittica affermazione del dottor Cangiano” (responsabile dell’Uoc Autorizzazioni accreditamento e Controlli, ndr) che parlava del San Raffaele come “di fatto una struttura trasformata in una Rsa Covid-19 di tipo estensivo”, si chiarisce che la Direzione sanitaria ha “quotidianamente richiesto il trasferimento dei casi positivi ivi ricoverati” in quanto tale Rsa “non possiede i requisiti strutturali e organizzativi che consentono la permanenza di pazienti ad alto rischio infettivo per Covid-19”. – E’ “inesatta” la dichiarazione secondo cui nella struttura “sia prevista la presenza di un solo medico di guardia”. Nel turno del 20 aprile vi erano infatti “due medici di guardia in servizio”.

Continua: – Da normativa regionale vigente “non e’ previsto un organico medico h24, ma solo attivita’ medica garantita dai medici di Medicina generale del Servizio sanitario regionale”. I quali, “peraltro non si sono piu’ recati presso la nostra Rsa, pur avendo la responsabilita’ medica prevista”. – In merito alle dichiarazioni del vicesindaco di Rocca di Papa, la quale “riferiva la presenza in struttura di sole 5 unita’ per l’assistenza”, si risponde che dalle timbrature effettuate sono state rilevate “65 unita’ totali, di cui 44 operatori sanitari”. Alla luce di queste spiegazioni, la richiesta del San Raffaele di Rocca di Papa alla Asl Roma 6 e’ quella di “modificare in via formale le conclusioni dei verbali, mediante apposite note da inviare a tutti i destinatari”. La lettera e’ stata inviata per conoscenza anche alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al ministro della Salute, Roberto Speranza, nonche’ alla Protezione civile.