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Roma: Campidoglio, ecco le novità degli asili nido

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Il Campidoglio ha approvato la delibera sulla rete dei servizi educativi di Roma Capitale –

Roma – E’ stato approvato dalla Giunta capitolina, con ulteriore anticipo rispetto all’anno scorso, la delibera sulla rete dei servizi educativi di Roma Capitale. Il provvedimento

Virginia Raggi

Virginia Raggi

conferma gli orientamenti previsti dalla Dgc n. 49 del 30/03/2017 prevedendo importanti novità. Introduce la possibilità per i nuclei familiari in cui sia presente un genitore con disabilita’, la facoltà di presentare istanza prioritariamente per un nido convenzionato. Che risulti più idoneo alle esigenze dello stesso nucleo familiare. E fissa a partire dall’anno educativo 2019/2020, al 15 febbraio di ogni anno la data di pubblicazione, per 30 giorni, del bando cittadino d’iscrizione ai nidi capitolini. In modo da rendere stabile la data di pubblicazione del bando, anticipando ulteriormente i tempi. Permettendo così alle famiglie un ampio margine di programmazione.

Graduatoria a parte

Consente l’iscrizione alle sezioni “ponte” ai nati entro il 31 dicembre di ciascun anno. Stabilisce che le domande fuori termine potranno, in ogni caso, essere accolte dalle Strutture Territoriali. E saranno oggetto di una graduatoria a parte. Redatta secondo i criteri fissati per le domande pervenute nei termini, da effettuarsi secondo le seguenti tempistiche. Il 31 ottobre per le istanze fuori termine pervenute entro il 25 ottobre. Il 30 novembre, per le istanze fuori termine pervenute entro il 25 novembre.Il 20 dicembre, per le istanze fuori termine pervenute entro il 15 dicembre. Il 20 gennaio, per le istanze fuori termine pervenute entro il 15 gennaio. E’ quanto si apprende da un comunicato del Campidoglio.

Come l’anno scorso, prosegue il Campidoglio, “le famiglie potranno quindi indicare la scelta di 3 nidi a gestione diretta e 3 nidi in gestione indiretta in convenzione. Dando priorità ai nidi pubblici. Salvo il caso in cui la struttura convenzionata sia ubicata ad una distanza pari o inferiore a 300 metri. Secondo il percorso pedonale più breve dall’immobile di residenza del bambino, nell’interesse, anche ecologicamente rilevante, all’agevole raggiungimento a piedi del nido stesso.

Oltre a garantire la continuità per i bambini che già frequentano un nido convenzionato. La priorità del nido comunale non si applicherà, come l’anno scorso, alle famiglie con minorenni con disabilita’, con un fratellino o una sorellina, con disabilita’, con fratello o sorella, già iscritti per l’anno educativo 2017/2018 ad un asilo nido a gestione indiretta. Garantendo così le ‘clausole di continuità’. Le famiglie potranno presentare istanze per strutture educative ricadenti anche in altri municipi, rispetto a quello di residenza. O a quello della sede di lavoro di uno dei due genitori”.

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