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Roma: dopo oltre 20 anni riapre battenti Villa Farinacci

Roma – Costruita negli anni Quaranta, con la sua torre in mattoni, i pavimenti di marmo, i portici minimali e i suoi 1.000 metri quadri di spazi e 4.500 di giardino, Villa Farinacci e’ uno degli ultimi esempi di ville razionaliste romane. Immersa negli spazi verdi di Parco Petroselli e chiusa per oltre 20 anni, la Villa torna a rivivere grazie a ‘Move the Museum! When Water Touches the Ground’, il Festival di arti visive, performative e multimediali dedicato ad artisti e curatori under 35 che andra’ in scena dal 22 al 30 settembre 2018.

Il progetto del Festival, presentato dal MAXXI insieme all’Associazione culturale Roerso Mondo e ZIP_Zone d’Intersezione Positiva, ha vinto il bando S’Illumina promosso da Siae, e ha l’obiettivo di dare visibilita’ e attivare la creativita’ territoriale, mettendo in relazione le diverse realta’ che convivono nel quartiere, diventando un laboratorio di co-progettazione culturale del Municipio IV che ha attivamente sostenuto il progetto. L’iniziativa e’ stata presentata stamattina a Villa Farinacci, tra gli altri, dalla presidente del IV Municipio di Roma, Roberta Della Casa, dal segretario generale della Fondazione MAXXI, Pietro Barrera e dal direttore di MAXXI Arte, Bartolomeo Pietromarchi.

“Abbiamo tutti bisogno di cultura e questa non va ricondotta a un bel quadro o un bel luogo, la crescita culturale e’ anche esempio civico e vivere il bene comune tutti insieme”, ha commentato Della Casa. “Questo e’ un territorio delicato che e’ stato etichettato per anni come simbolo di degrado e disagio sociale. Nella periferia est sono spesso stati confinati solo problemi ma c’e’ tantissimo di bello, siti archeologici, questa villa che dopo 20 anni torna a disposizione di tutti, il museo di Pasolini, le bellezze di Pietralata, un liceo artistico molto importante a livello nazionale, ci sono tante realta’ da valorizzare. Quando i cittadini stanno insieme creano qualcosa di bello che serve da stimolo alla cittadinanza, e questa villa lo rappresenta- ha aggiunto la minisindaca- Ci sono voluti due anni e non capivamo questo stallo, la burocrazia e’ una macchina infernale da snellire e facilitare, ma e’ importante che un posto cosi’ ritorni a disposizione dei cittadini, e voglio dire grazie al vicesindaco Bergamo che ci ha supportato”.

Performance artistiche, musica, laboratori, lecture: un ricco calendario di appuntamenti animera’ Villa Farinacci a partire dalla grande inaugurazione di sabato 22 settembre alle 18, aperta a tutta la cittadinanza. “Farsi promotori di progetti come Move the Museum e’ per il MAXXI motivo di particolare orgoglio- ha commentato Barrera- Tra i capisaldi della mission della Fondazione c’e’ infatti il sostegno e la promozione della giovane creativita’ italiana, e questa e’ un’occasione particolarmente speciale per dare la possibilita’ a curatori, artisti e performer under 35 di esprimersi: restituire uno spazio storico alla citta’ attraverso la cultura, e’ la dimostrazione di come questa possa essere il motore di nuovi circuiti virtuosi”.

Nucleo centrale del Festival e’ il progetto artistico Spettri, a cura di Giulia Gelmini, giovane vincitrice del concorso di idee dedicato a curatori under 35 lanciato dal MAXXI lo scorso luglio, con l’obiettivo di selezionare un intervento espositivo inedito da affidare a artisti o collettivi, anch’essi under 35, residenti in Italia. Spettri presenta i lavori di Enrico Boccioletti, Andrea Magnani e del collettivo Ditto, pensati appositamente per gli spazi della villa: un gioco di ruolo, un’antenna che traduce segnali radio in immagini, azioni di un gruppo di attori fantasma, tutte opere che giocano con l’immaterialita’, il vuoto e la memoria, permettendo cosi’ alla storia della villa di rivivere attraverso l’attivazione dei suoi spazi.

Per Pietromarchi “Move the Museum si e’ rivelato un esperimento estremamente interessante, che ci ha messo in contatto con una generazione di artisti e curatori preparati e motivati. Operazioni come queste ci consentono di mettere in contatto l’istituzione con nuove correnti di ricerca e di approccio espositivo, capaci di indicare la direzione in cui si muove la produzione artistica italiana. Mettere a disposizione della comunita’ il bagaglio di esperienze e di professionalita’ del MAXXI e’ un modo sicuramente fertile per sviluppare nuove collaborazioni e nuovi modi di ‘fare’ un museo di arte contemporanea oggi”.

Accanto alle opere degli artisti, il programma del Festival e’ arricchito dalle performance del giovane violinista Michele Moi e dalle lecture di tre scrittori under 35, Tommaso Giagni, Elvis Malaj e Flavia Piccinni, un modo diverso di raccogliere e raccontare storie e sonorita’ del quartiere circostante. Accanto agli artisti ci sono i laboratori promossi dalle Associazioni, con i ragazzi del Liceo Artistico Statale ‘Enzo Rossi’ e gli ospiti dei tre grandi centri di accoglienza presenti nel quartiere, che arricchiscono ulteriormente il programma realizzando cosi’ un’iniziativa inclusiva e interculturale capace di coinvolgere l’intero tessuto sociale del IV Municipio.