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“Roma, è ora di esserci”, ex minisindaci PD in campo

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Oltre 400 persone si sono riunite ieri in una sala affollatissima a Palazzo Santa Chiara per l’iniziativa “Roma, è ora di esserci”, per la presentazione cittadina del documento per il congresso del Partito Democratico di Roma promosso, tra gli altri, da Sabrina Alfonsi – presidente del Municipio I, e dagli ex presidenti di Municipio Valerio Barletta, Paolo Marchionne, Andrea Santoro e Maurizio Veloccia e che ha raccolto in dieci giorni circa 300 firme a sostegno.

Si sono succeduti sul palco gli interventi di Maurizio Veloccia, Gianluca Lanzi e Alberto Bitonti segretari di Circolo del Pd; Sara Lilli capogruppo nel Consiglio del Primo Municipio, Valerio Barletta, del segretario della CGIL Funzione Pubblica di Roma e Lazio Natale di Cola,; Sabrina Alfonsi, Paolo Marchionne, Emiliano Monteverde e Valentina Brinis, operatrice ed esperta dei problemi dell’immigrazione; Emiliano Orlandi, segretario di circolo e dipendente di Almaviva, alternati da spezzoni video e letture di articoli di giornale, prima dell’intervento di chiusura di Andrea Santoro.

Ad ascoltarli, tra gli altri, il senatore Tocci; gli ex assessori Leonori, Marino e Masini; la consigliera Valeria Baglio; l’ex segretario Cosentino, Enzo Foschi, Giancarlo D’Alessandro e il segretario della Fp Cgil Natale Di Cola (autore di un bell’intervento sulla necessità di «rimettere al primo posto il lavoro»), mescolati a tanti amministratori passati e presenti.

Maurizio Veloccia

Maurizio Veloccia

Ad aprire i lavori è l’ex presidente del municipio XI, Maurizio Veloccia: “La nostra è stata un po’ una scommessa. La situazione di Roma è drammatica, fuori controllo. E ciascuno di noi non può sentirsi esente dal suo ruolo. E allora, come dice Obama, ‘è il tempo di esserci’. Perché c’è la convinzione che le sorti di questa città non potranno rimetterla a posto i grillini o la destra.

Gli unici siamo noi, il Pd, un centrosinistra largo. Ma per farlo dobbiamo prima ricostruire il Pd. È ora di esserci, è ora di mettersi in moto, fare ammenda e capire che abbiamo sbagliato per poi recuperare lo spirito del primo giorno, quello in cui abbiamo fatto per la prima volta la tessera del partito. Se siamo in grado di recuperare quello spirito forse ce la facciamo”.

“Abbiamo preso ‘pizze’ da mattina a sera negli ultimi mesi – continua Veloccia riferendosi alle elezioni capitoline del 2016 e al referendum costituzionale – e non ce ne siamo accorti. Noi pensiamo che i problemi del Pd di Roma non siano nati col commissario, sono nati prima. Questo commissariamento però alcuni nodi li ha lasciati tutti lì, ma quei nodi bisogna iniziare ad affrontarli e sul serio”.

È ancora Veloccia a concludere facendo una sorta di appello al Pd nazionale: “Il nostro partito nazionale deve portare la questione romana a essere affrontata a livello nazionale. Portando alcuni temi al centro e il primo è quello di una legge per Roma, ci vuole un ri-disegno complessivo. Si deve delegare alla Città Metropolitana e ai municipi. Il secondo tema è dimostrare che siamo in grado di fare le cose con i soldi che abbiamo. Il terzo tema è quello di avere una città con una classe dirigente autonoma”

Valerio Barletta

Valerio Barletta

Secondo l’ex mini-sindaco del municipio XIV, Valerio Barletta, l’idea è quella di “dare una mano alla città: chiediamo che il Pd possa essere uno strumento utile per la rinascita di Roma. Per dare una mano alla città c’è bisogno di un Pd forte, organizzato, autorevole e credibile. Al momento, dopo due anni dal commissariamento del partito, il Pd non ha ancora queste caratteristiche.

C’è bisogno del lavoro di tutti e noi vogliamo lanciare il cuore oltre l’ostacolo per la città”.

“Il PD non e’ Mafia Capitale. Questo va detto a voce alta, smettendola di auto-flagellarci come abbiamo fatto negli ultimi due anni, per affermare invece che c’e’ ancora un partito sano che puo’ e deve recuperare la credibilita’ e la forza per tornare a governare questa citta’. Identita’ forte, porte aperte a chi crede che il cambiamento sia possibile e organizzazione sul territorio; queste sono le caratteristiche del Pd che vogliamo contribuire a rifondare”.

Lavoreremo – spiega ancora Barletta – alla costruzione, prima che di una candidatura, di una proposta organica per il congresso con chi ci sta. Non un nome o una candidatura a sindaco ma un progetto collettivo per guidare la rigenerazione“.

 E se per Andrea Santoro, ex presidente del IX Municipio «il segnale è chiaro, e da domani inizieremo un grande lavoro sul territorio».

Andrea Santoro

Andrea Santoro

“L’obiettivo – secondo la presidente del primo municipio Sabrina Alfonsi – è fare “un passo avanti con un documento da portare al congresso. Dobbiamo mettere insieme le esperienze positive, non tralasciando anche ciò che di buono c’è del passato”. Il documento dovrà quindi essere presentato al “futuro segretario”, a cui si dovrà poi chiedere conto in base a questo progetto di città che verrà stilato “girando per i circoli” ed “elaborandolo insieme”.

Un nome per il congresso romano del Pd, in sostanza, emergerà da questo documento, ma è ancora presto: prima il progetto e poi il candidato, sembra essere il messaggio lanciato dai promotori del documento.

 

 

Paolo Emilio Marchionne - Sabrina Alfonsi

Paolo Emilio Marchionne – Sabrina Alfonsi

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