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Roma Ecologista, Cardente: insegnare galateo urbano ambientale

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Roma – “Prima di chiedere il rispetto del decoro urbano o attuare misure sanzionatorie nei confronti dei cittadini, bisogna educarli facendo riscoprire loro il senso civico con vere lezioni di Galateo urbano ambientale, che potrebbero svolgersi nei diversi municipi romani, e prevedano poi una collaborazione attiva e sinergica tra istituzioni, privati e imprese per sviluppare azioni concrete per la cura del verde e la realizzazione di una vera Smart city con interventi in centro come in periferia”. Lo ha detto il candidato al consiglio comunale di Roma Alessandro Cardente, sceso in campo in ticket con Martina Mattera per la lista Roma Ecologista sostenuta dall’ex ministro Pecoraro Scanio.

“Una piazza, un parco, un giardino vanno riqualificati, – aggiunge Cardente – ma occorre prima imparare a rispettarli ed amarli e sentirli come se fossero propri utilizzando un nuovo codice di comportamento.”

“In queste lezioni, che verranno svolte da professori o esperti della materia, si cercherà di spiegare ai giovani, durante un laboratorio creativo ed educativo, delle buone pratiche da attuare concretamente nel vivere quotidiano. Seguiranno vere e proprie azioni concrete eco sostenibili nel territorio, che, in collaborazione con l’amministrazione e senza sostituirla nei suoi compiti, possano rendere i cittadini o i commercianti più consapevoli e rispettosi dei beni comuni.”

“Adottando un aiuola, un giardino, una piazza e tendendoli puliti, avendo in cambio degli sgravi fiscali sulle tasse comunali. Sollecitando anche attraverso gesti concreti l’amministrazione, ad esempio raccogliendo le cicche di sigarette in alcuni marciapiedi per chiedere poi l’installazione di posacenere in ghisa e individuando i commercianti disponibili alla sponsorizzazione di gadget (posaceneri tascabili) per la successiva distribuzione gratuita alla cittadinanza.”

“Ricordiamo che buona parte delle sigarette in commercio hanno filtri in acetato di cellulosa, un tipo di plastica che impiega più di un decennio per decomporsi e per lo più non essendo biodegradabili occorrono fino a 5 anni per la completa degradazione. Il paradosso è che questo problema può diventare una risorsa. In molti paesi ormai da tempo, questo genere di rifiuti è diventato un bene prezioso perché riciclati i mozziconi di sigarette vengono trasformati in altri oggetti come o panchine per dei parchi urbani”.

“Bisognerà inoltre- continua Cardente – spiegare anche ai cittadini che è essenziale oltre alle buone pratiche creare una città veramente Smart city che ambisca ad una mobilità elettrica adeguata con corsie ciclabili dedicate per biciclette, monopattini, car elettriche.”

“Un esempio concreto da realizzare, sempre in sinergia pubblico privato, potrebbe essere quello dell’installazione di colonnine per la riparazione di bici e ricarica di quelle elettriche. Una scelta che va incontro ad un tipologia di mobilità sempre più diffusa per muoversi in città, un mezzo spesso scelto anche per particolari itinerari turistici. Tra l’altro sono previsti incentivi e contributi per l’installazione di questi supporti”.

“Per ogni progetto ecologico fatto in centro storico- conclude Cardente – uno dovrà essere realizzato in periferia. Non possiamo immaginare una rivoluzione urbana, che non sia diffusa su tutto il territorio. Si deve completare il processo di transizione ecologica: dalla digitalizzazione a quella abitativa; dall’inclusione sociale seguendo un nuovo modello culturale.”

“Il distacco verso le istituzioni avviene sempre per l’erosione dei diritti di cittadinanza, che incidono sulle traiettorie di vita degli abitanti delle zone periferiche. L’interazione tra processi di esclusione e segregazione spaziale alimenta un circolo vizioso che enfatizza una logica d’emergenza”.

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