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Roma. Figliomeni (FdI): rom, tante belle parole

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Roma. Figliomeni (FDI) – “Parlare del fenomeno dei nomadi è quanto mai attuale. Un argomento che infiamma le città italiane, con Roma che ne ospita un numero cospicuo tra emergenze e proteste dei cittadini” lo dichiara in una nota Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.

Roma, Figliomeni (FdI): “Popolazione rom, il comune parla di inclusione, ma le regole?”

“A Roma si stima che i Rom presenti siano circa 15mila dei quali poco più di 5000 risultano regolarmente censiti, con una spesa totale annua per i campi nomadi di circa 23 milioni di euro, una cifra ragguardevole se si pensa ad altre realtà sociali che non possono contare su fondi così importanti.

Nella Commissione Politiche Sociali di oggi, all’ordine del giorno l’audizione dell’Assessore Baldassarre, relativa alla deliberazione della Giunta Capitolina n°117 del 16 dicembre 2016, in merito “Istituzione del tavolo cittadino per l’inclusione della popolazione Rom, Sinti e Caminanti”, che vuole porre l’attenzione sul superamento dei campi nomadi, con particolare riguardo all’occupazione lavorativa, alle politiche abitative, all’inclusione economica nella società, assicurando un miglioramento duraturo delle loro condizioni di vita.

Roma, Figliomeni (FdI): tante belle parole

Tante” belle parole” e tanti” ottimi propositi” che però non tengono conto della realtà dei tanti italiani emarginati, senza lavoro, senza casa e senza alcun sostentamento, con persone senza fissa dimora che continuano a morire nell’indifferenza dell’Amministrazione Raggi, ultimo in ordine di tempo il clochard trovato ieri privo di vita su un prato in piazza Mancini, per motivi riconducibili a cause naturali probabilmente legate al freddo di questi giorni.

Figliomeni Francesco

Figliomeni Francesco

Siamo d’accordo sulla chiusura dei campi nomadi come chiede Bruxelles, ma con azioni mirate perché alla chiusura dei suddetti dovrebbe corrispondere il fatto che queste persone debbano attenersi alle già citate regole di legalità, e non vivere di espedienti a danno dei cittadini romani, mettendo a repentaglio la loro sicurezza, anche con i roghi tossici che sprigionano fumi nocivi per la salute.

Non è chiaro in che modo i “cosiddetti stanziali” potranno integrarsi mettendosi in regola, e il M5s a questo riguardo si muove tra una linea politica poco chiara e azioni contraddittorie. Ci sembra di assistere a un film già visto con proclami e situazioni confuse” conclude la nota.

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