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Roma: L’Alveare chiude i battenti, sfocia la protesta sui social

Roma – Nessun ripensamento, il V Municipio va avanti: il coworking con spazio bimbi ‘L’Alveare’ di via Fontechiari a Centocelle, chiudera’ i battenti e il 5 aprile prossimo i locali torneranno in mano all’amministrazione. La conferma e’ arrivata dalla tastiera del presidente del V Municipio, Giovanni Boccuzzi: “È politica di questa amministrazione attribuire ambienti municipali solo a seguito di bandi e non per assegnazione diretta. Tenuto conto che l’assegnazione alla Cooperativa di Produzione Lavoro L’Alveare e’ scaduta il 30 novembre 2015, ne consegue che la stessa utilizza gli spazi senza averne titolo”.

In piu’, spiega Boccuzzi, “si fa altresi’ presente che da un sopralluogo effettuato dalla Polizia Locale del V Gruppo Prenestino e’ stato accertato che viene svolta attivita’ di spazio baby senza essere in possesso di alcun titolo abilitativo”. L’Alveare offre dal 2014 l’opportunita’ di lavoro condiviso e un servizio educativo per bimbi dai 4 a mesi ai 3 anni. Il progetto fu pensato per consentire ai genitori, e in particolare alle madri, di rientrare al lavoro gradualmente dopo l’arrivo di un bebe’. Gli spazi sono stati concessi all’associazione di volontariato ‘Citta’ delle mamme’, dall’assessorato alle Periferie di Roma Capitale. La prima concessione, scaduta dopo 18 mesi, era stata prorogata dal municipio ‘fino a espletamento del bando’.

“Il tutto- sottolineano da L’Alveare sulla loro pagina Facebook- e’ avvenuto nell’ottica di un accordo collaborativo fra le parti, in cui l’ente pubblico ha riconosciuto la validita’ del progetto e ha inteso sostenerlo attraverso la concessione degli spazi. Dopo quasi cinque anni di attivita’, il coworking chiude. E non per difficolta’ economiche -spiegano-, non per problemi organizzativi, non perche’ il progetto non abbia riscosso successo, anzi. Chiude perche’ il Municipio V ha richiesto gli spazi, dove l’Alveare ha sede dal 2014, con una procedura tanto dubbia quanto solerte”.

Ferma la posizione del presidente del Municipio, Boccuzzi: “Consapevoli delle difficolta’ create dalla chiusura del servizio comunichiamo che il nostro intento e’ quello di riacquisire gli edifici in attesa della pubblicazione del bando affinche’ la gestione del patrimonio sia, finalmente, improntata ai principi della trasparenza, della concorrenza e della meritocrazia tra i vari partecipanti”.

“Al rammarico grande, grandissimo per la chiusura di un progetto nel quale abbiamo creduto fortemente,- scrive invece L’Alveare- costato tanto lavoro e sacrifici, uniamo l’auspicio che gli spazi di via Fontechiari 35 siano presto utilizzati con una finalita’ che risponda alle esigenze della cittadinanza e del territorio, e che non siano destinati a uno stato di abbandono, come e’ gia’ avvenuto per molti altri beni del patrimonio pubblico”.