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Roma Latina. Zaratti (Sel): “Regione approva inutile e dannoso collegamento A12 senza parere Riserva Litorale”

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Roma Latina. Zaratti (Sel): “Regione approva inutile e dannoso collegamento A12 senza parere Riserva Litorale”

Richiesta di accesso agli atti

“È stato pubblicato sul  Bur Lazio (n. 25 del 3.7.2012) il Decreto col quale la presidente Polverini approva il collegamento tra Tor de’ Cenci e A12, un collegamento autostradale escluso dal progetto del Corridoio Intermodale Roma Latina nel 2009, ritenuto inutile e dannoso, perché devasta porzioni estese di aree protette (Decima Malafede, Riserva Litorale), perché passa in aree di esondazione del Tevere ad altissimo rischio idrogeologico (Drizzagno di Spinaceto ansa morta del Tevere)  e perché non risolve i problemi di viabilità anzi li aggrava, perché si innesterà sulla Pontina un traffico tremendo aggiuntivo proveniente dal Raccordo e dalla Roma-Fiumicino”. Lo dice Filiberto Zaratti, consigliere di Sinistra ecologia e libertà con Vendola alla Regione Lazio

 

“Il progetto del Corridoio Intermodale, approvato nel 2009,  per rispondere ai gravi problemi di sicurezza e traffico della statale dava  priorità al trasporto su ferro, poi all’adeguamento della Pontina. – ricorda Zaratti – Ma per Comune e Regione tutto questo è secondario, visto che sembrano molto più interessati al collegamento tutto ‘romano’ con l’A12. Inoltre comincia a circolare anche l’esistenza di un progetto di collegamento tra la statale Pontina e l’autostrada A1. Altro scempio, che rientra nella politica di annunci e progetti inutili cui ci ha abituato il centrodestra Comunale e Regionale: insomma tutto purché impegnarsi innanzi tutto per mettere in sicurezza una delle statali più pericolose d’Italia, come Pontina. Le migliaia di pendolari saranno così condannati ad attendere ancora, chissà per quanto, a perdere ore ed ore di vita e a rischiare ogni giorno”.

 

“Con quali soldi si pensa oggi di finanziare questo nuovo progetto? Quali procedure autorizzative si stanno seguendo? – si chiede Zaratti – Se in extremis, nei giorni scorsi, l’assessorato ambiente ha prodotto una deroga ai vincoli dell’area protetta di Decima Malafede (peraltro non ancora pubblicata sul Bur), e una pronuncia di Via, della quale chiederemo accesso agli atti ritenendola assurda sotto il profilo scientifico, tutti sanno che non è stato espresso il parere della Riserva statale del litorale romano, né dell’Ente Parco, né della commissione ministeriale. Come si è potuto rilasciare una valutazione di impatto ambientale in assenza del parere della Riserva? Se per caso qualcuno ha pensato di attivare la procedura del silenzio assenso nei confronti della Riserva ha commesso un grave errore, perché come si deduce da numerosi pareri e sentenze il silenzio assenso non è applicabile per progetti sottoposti a normative comunitarie”.

 

“Ho già presentato interrogazioni regionali e scritto esposti alla Commissione ambiente della Ue – conclude Zaratti – Adesso presento una mozione in consiglio regionale e una richiesta di accesso agli atti, riservandomi di fare ricorso nei tempi prestabiliti. Questa vicenda non è affatto chiara. E’ necessario andare in fondo. In tempi di tagli alla spesa e attenzione agli sprechi l’utilizzo di decine di milioni di euro per stravolgere progetti e massacrare aree protette merita di essere immediatamente vagliato e sottoposto al controllo degli enti preposti”.

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