Roma Metropolitane, liquidatore: sanare entro marzo o società chiude

Roma – Il cronoprogramma per salvare Roma Metropolitane e’ strettissimo. Se entro marzo la societa’ non sara’ sanata, con l’approvazione di tutti i bilanci e l’uscita dalla fase di liquidazione, la liquidita’ in cassa sara’ conclusa, gli stipendi non potranno essere pagati e la societa’, di fatto, rischiera’ la chiusura o il fallimento. L’allarme e’ stato lanciato questa mattina dal liquidatore di Roma Metropolitane, Andrea Mazzotto, nel corso della commissione capitolina Mobilita’. In pratica entro poche ore sara’ necessario approvare in giunta i Bilanci 2016-2017 e 2018.

“Poi tocchera’ al 2019 e al previsionale 2020- ha spiegato Mazzotto- Subito dopo bisogna approvare il piano di ristrutturazione della societa’, che contiene la modifica della struttura aziendale e la mission. Infine serve l’approvazione del nuovo contratto di servizio con i nuovi incarichi e le modalita’ di remunerazione per l’azienda per quantificare la base dei ricavi. Alla fine di tutto questo si uscira’ dalla liquidazione.”

“Che tempi ci vogliono per fare tutto cio’? Non lo so, ma la societa’ non puo’ operare oltre fine marzo per la liquidita’. Con la cassa integrazione forse si potra’ recuperare un altro paio di settimane, fino a meta’ aprile. Dopo non ci saranno piu’ soldi gli stipendi, i fornitori e il pagamento delle bollette non potranno piu’ essere assicurati. Verra’ meno l’operativita’ aziendale”.

“Basta con le rassicurazioni- ha commentato al termine della seduta la consigliera del Pd, Ilaria Piccoli, rivolta ai rappresentanti del M5s e dell’amministrazione Capitolina- Ora serve concretezza. Approvate questi benedetti bilanci o entro marzo sarete costretti a portare i libri in Tribunale”.