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Roma: Raggi: “Reinserimento, inclusione e dignità”

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“Reinserimento, inclusione e dignità. Sono le parole chiave del percorso che abbiamo scelto di portare avanti insieme ai detenuti che possono contribuire al decoro della nostra città. Un piccolo, ma fondamentale passo, per il loro reinserimento sociale e lavorativo, costruito su un nuovo patto con la città e i cittadini, sulla dignità del lavoro e sul valore della persona” lo scrive in un post su Facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

“A marzo scorso è partita la nostra iniziativa che vede i detenuti del carcere di Rebibbia pulire le aree verdi e i parchi della città. Un progetto importantissimo che punta alla rieducazione. Ci ha convinto talmente tanto che abbiamo voluto prolungarlo e ampliarlo.

“Mi riscatto per Roma” è il progetto per il reinserimento dei detenuti nella società attraverso lavori socialmente utili che abbiamo presentato nei giorni scorsi in Campidoglio insieme al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

Grazie ad un protocollo con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Autostrade per l’Italia i detenuti saranno impegnati in lavori di manutenzione stradale che riguarderanno il rifacimento della segnaletica orizzontale, la pulizia di tombini e caditoie e la sistemazione delle sedi stradali.

Voglio ringraziare tutti coloro che si sono impegnati per portare avanti questo importantissimo progetto: il ministro Bonafede, il Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Francesco Basentini, la Presidente del Tribunale di sorveglianza di Roma Maria Antonia Vertaldi, l’Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, la Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Gabriella Stramaccioni, la direttrice della Casa circondariale di Rebibbia Rosella Santoro, gli assessori Pinuccia Montanari, Daniele Frongia, Margherita Gatta e Laura Baldassarre.

“Le pene devono tendere alla rieducazione del condannato” recita l’articolo 27 della nostra Costituzione. Noi ne siamo profondamente convinti. Perché una comunità si costruisce con il contributo di tutti. “Mi riscatto per Roma” è l’esempio che un’altra società è possibile: detenuti che lavorano e si prendono cura della città. Per ricucire quel patto con i cittadini” conclude il post.

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