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Roma, Santa Maria della Pietà. Comitato ‘Si può fare’ a Raggi: serve confronto

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Roma – Il Comitato ‘Si puo’ Fare’, nato nel 2013 per sostenere la presentazione di due proposte di iniziativa Popolare per l’uso pubblico, sociale e culturale della Centralita’ Urbana S.Maria della Pieta’, invia una lettera alla Sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Egregia Sindaca- inizia la missiva- in due comunicati, a cavallo di ferragosto, promuove il Protocollo di Intesa sul S.Maria della Pieta’. Nel farlo, parla di restituzione ai cittadini e Progetto Urbano. Concetti astratti e generici sino a quando il Progetto Urbano non sara’ definito. Lei parla anche di uso socio-culturale, senza alcun cenno all’uso sanitario ed alla cessione alla ASL del 70% del complesso promossa dal Suo Protocollo”. Prosegue il Comitato: “Noi sappiamo cosa c’e’ scritto in quel Protocollo e ci permettiamo di non essere d’accordo. Lo stiamo spiegando, nei nostri comunicati ed a chiunque incontriamo. Lo diremo in Piazza il 6 ottobre. A nostro avviso il Protocollo e’ in contrasto con la Delibera 40 approvata nel 2015 dal Comune, con le norme del Piano Regolatore e con l’impianto legislativo nazionale e regionale”. Continua il Comitato: “Sempre a nostro avviso, il Protocollo cancella qualsiasi ipotesi e prospettiva di uso socioculturale accettando il Piano ASL/Regione di Polo Sanitario, poiche’ ben prima di qualsiasi pianificazione le destinazioni e gli usi sono gia’ determinati e non ci sara’ piu’ nulla su cui discutere. Noi affermiamo che Lei ha cambiato rotta di 180 gradi rispetto alle sue posizioni e scelte passate. Come sempre, non siamo i soli: della nostra opinione sono anche molte realta’ associative della Salute Mentale, personalita’ dell’urbanistica, della cultura e dell’ambientalismo romano”.

“Avremmo potuto discutere di questo nella Consulta prevista dalla Delibera del 2015. Ma la sua amministrazione- sottolinea il Comitato nella lettera- non l’ha istituita, violando ancora le proprie stesse deliberazioni.Lei e’ la Sindaca di Roma. La Sua visibilita’ supera ampiamente la nostra. Noi siamo “solo” quelli che hanno scritto e presentato la Proposta di Delibera di iniziativa popolare ripresa dal Comune nel 2015 ed approvata anche da Lei, allora consigliera. Siamo quelli che hanno presentato una Legge di iniziativa Popolare alla Regione Lazio con 12.000 firme di cittadini che fino a poche settimane fa Lei e la Sua amministrazione dicevano di condividere”. Prosegue ancora il Comitato nella missiva: “Noi che abbiamo scritto sia la Delibera che la Proposta di Legge, affermiamo che esse sono molto diverse dal Protocollo di Intesa che Lei intende firmare.Tuttavia, se Lei e’ davvero convinta che la sua scelta sia coerente e la migliore per i cittadini, e per la funzione che dovrebbe svolgere la centralita’ urbana del S.Maria della Pieta’, che sia rispettosa delle regole e delle norme, non dovrebbe avere alcun problema a confrontarsi con noi, pubblicamente, forte delle Sue ragioni”. Infine, conclude il Comitato nella lettera: “Le proponiamo questo. Un confronto pubblico e trasparente in cui spiegare il Suo ed il Nostro punto di vista per dare davvero, ai cittadini, la possibilita’ di capire ed eventualmente condividere, con cognizione di causa. Scelga lei come, con un dibattito videoregistrato, in streaming, con una video intervista. Scelga Lei chi possa svolgere un ruolo di moderazione e coordinamento, assicurandoci solo di avere a disposizione il suo stesso tempo per esporre le nostre ragioni. Lei ci conosce, ha condiviso con noi un pezzo di battaglia, una Delibera Comunale, si e’ pronunciata pubblicamente in alcune nostre assemblee.Se davvero la sua scelta e’ coerente e corretta, le stiamo offrendo la possibilita’ di smentirci, definitivamente. Se stiamo sbagliando ce lo dimostri in forma pubblica e trasparente. Ne saremmo felici”.

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