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Roma: ‘scuola pizza’ al posto di casale abbandonato parco Aguzzano

Roma – Una ‘scuola della pizza’ al posto di un casale abbandonato all’interno del parco di Aguzzano. E’ l’idea del IV Municipio di Roma, che ha approvato una delibera di Giunta che prevede la concessione mediante bando del casale ‘Alba 1′, assegnato all’ente territoriale dopo richiesta al Campidoglio, in favore di associazioni, enti o societa’ disponibili all’adeguamento e ristrutturazione dell’immobile con finalita’ didattiche e sociali inerenti al tema ‘food’.

In particolare, prevede la delibera, il progetto dovra’ vedere la ‘collaborazione tra attivita’ imprenditoriale e istituzionale attraverso percorsi volti allo sviluppo professionale giovanile, femminile, delle disabilita’ e fragilita’ sociali mediante corsi di formazione e laboratori legati alla produzione della pizza e all’educazione alimentare in un’ottica di sostenibilita’ ambientale’.

Critiche pero’ arrivano dall’opposizione e in particolare dal Partito democratico, che oggi in Aula ha presentato un documento per chiedere il ritiro della delibera e l’apertura di un tavolo di confronto con il territorio, che e’ stato pero’ bocciato dai voti del M5S e di Fratelli d’Italia. “Il M5S continua a non ascoltare i cittadini, se non fosse stato per noi che abbiamo convocato un Consiglio straordinario, la Giunta e la maggioranza pentastellata sarebbero andati dritti come un treno bypassando cittadini, comitati, associazione e consiglieri”, ha commentato il capogruppo del Pd in IV Municipio, Massimiliano Umberti.

E se e’ vero che “per la prima volta si e’ parlato del Casale di Alba 1”, ha sottolineato, “ci dispiace che sia stato bocciato un nostro documento, firmato anche dalla Lega e da Forza Italia che chiedeva il ritiro della delibera di Giunta, chiedeva per eventuali modifiche del piano attuativo la richiesta di parere all’ente gestore (RomaNatura) e l’apertura di un tavolo di confronto che comprendesse cittadini associazioni e comitati nonche’ i consiglieri municipali”. Oggi, ha concluso Umberti, “purtroppo i cittadini hanno preso una pizza in faccia non solo metaforica”.